Il nuoto italiano ai mondiali di Melbourne tra gioie e piccole delusioni
E lora del grande nuoto
Dal 25 Marzo ai Mondiali di Nuoto di Melbourne sono iniziate le gare di nuoto, dopo linizio con i tuffi e il nuoto sincronizzato. La prima medaglia italiana, dopo le due medaglie di bronzo dei tuffi, è stata quella della staffetta 4×100 m stile libero maschile, finita con un secondo posto. I nuotatori in ordine di partenza sono stati Rosolino, Calvi, Galenda, Magnini. Sono arrivati dietro agli Stati Uniti con capitano M. Phelps.
I mondiali sono proseguiti con il bronzo nei 200 m stile libero femminile di Federica Pellegrini. La Pellegrini in occasione della semifinale dei 200 m stile libero ha stabilito il record mondiale con il tempo di 15647, frantumando il primato mondiale che apparteneva a Franziska Van Almsick.
Ma anche stavolta il destino ha girato le spalle a Federica. In finale ha dato tutto per migliorarsi e arrivare al gradino più alto del podio. Ma non ha potuto nulla contro la strepitosa Laure Manadou, che migliora quasi di un secondo il record del mondo (15557). La tedesca Lurz è arrivata seconda e Federica è riuscita soltanto a conquistare il bronzo. Federica sembrava più spenta dalla semifinale. Era la favorita. Ma il suo primato mondiale è durato lo spazio di un giorno.
Per unaltra medaglia italiana si sperava di un podio, anche il gradino più alto, di Alessandro Terrin, che nella semifinale dei 50 m rana ha nuotato con il miglior tempo. Ma in finale è arrivato al quarto posto dietro a Lisogor, Hansen e Van Der Burgh. Da come aveva nuotato in semifinale si aspettava un miglior piazzamento. Ma lagitazione della gara non è stata gentile con lui. Medaglia di legno anche per il promettente Corbellando negli 800 stile libero.
Il 29 marzo ci sarà la finale dei 100 m stile libero,la gara principe dei mondiali. A rappresentare gli italiani ci sarà il campione olimpico, europeo e mondiale Filippo Magnini. Lotterà con tutte le sue forze per ritrovarsi ancora una volta davanti a tutti.