Renzi e Alfano rifinanziano Mare nostrum e lasciano a ‘dieta’ la Polizia. Poliziotti presto in strada per protesta

IL PASSAGGIO DELLA GESTIONE DEGLI IMMIGRATI ALL’UNIONE EUROPEA E’ SOLO UNA TROVATA MEDIATICA. A PAGARE SONO SEMPRE GLI ITALIANI. E GLI UOMINI DELLE FORSE DELL’ORDINE, “SPREMUTI COME LIMONI”, COME DENUNCIA IL CONSAP

Qualche ora fa abbiamo pubblicato un articolo nel quale esprimiamo dubbi sul passaggio della gestione dell’operazione Mare nostrum dall’Italia all’Unione europea. Un comunicato del Consap – il sindacato di Polizia – rafforza i nostri dubbi.

Il passaggio di consegne, sotto il profilo finanziario e lavorativo, è una presa in ‘girum’ perché a pagare sono sempre i contribuenti italiani. E a lavorare con pochi mezzi, senza prospettive di carriera, senza incentivi economici e senza tutela sono gli uomini delle forze dell’ordine.

A quanto apprendiamo leggendo il comunicato, non solo il Governo di Matteo Renzi e del Ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha rifinanziato l’operazione Mare nostrum con 120 milioni di euro (e meno male che la gestione del problema immigrati passa all’Europa…), ma sta caricando, ancora una volta, gli uomini delle forze dell’ordine di un lavoro pesantissimo (e,per giunta molto rischioso) senza premurarsi di remunerare il servizio.

“Il Segretario Nazionale della Consap, Giorgio Innocenzi – leggiamo nel comunicato del Consap – stigmatizza con parole molto dure la scelta politica fatta con il decreto legge 119/2014, cosiddetto sulla violenza negli stadi.

“Se quanto denunciato dall’Onorevole Molteni della Lega in questi giorni risultasse totalmente confermato – si legge sempre nel comunicato – sarebbe opportuno che il Ministro Alfano si dimettesse. Oltre al rifinanziamento di Mare Nostrum con quasi 120 milioni di Euro, è scandaloso che alla Polizia, per il 2014, siano toccati appena 8 milioni di euro e ai Vigili del Fuoco 2 milioni di euro! Tutto questo suona come una doppia beffa, se pensiamo che era stato assicurato che questo decreto avrebbe finanziato lo sblocco degli automatismi stipendiali della Polizia di Stato, che dura già da alcuni anni! Si va verso una rottura con le forze di Polizia, che saranno presto costrette e a scendere per strada a protestare”.

“Non possono continuare a spremere le forze dell’ordine come un limone – fa eco amaro il segretario siciliano della Consap, Igor Gelarda –. Senza mezzi, senza prospettive di carriera, senza incentivi economici, senza tutela quando lavoriamo per strada e senza certezza della pena per il crimine che combattiamo, a volte abbiamo la spiacevole impressione di essere trattati come polli da batteria!”.

 


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