Spartacus/ Lo Sciuto: “Il Governo regionale avvii in servizio 200 lavoratori”

PER IL PARLAMENTARE DEL PARTITO DEI SICILIANI ALL’ARS, IL PERSONALE ESCLUSO ILLEGITTIMAMENTE DALLE GRADUATORIE DOVRA’ ESSERE ASSUNTO AL CIAPI DI PRIOLO

Continuano le polemiche sul progetto Spartacus, affidato dal Governo regionale al Ciapi di Priolo per garantire l’erogazione delle politiche attive del lavoro in Sicilia, utilizzando i circa mille e 800 ex sportellisti. A seguito della decisione del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) che ha riconosciuto il diritto di circa duecento lavoratori inizialmente esclusi dalla graduatoria per mancanza del requisito dell’iscrizione all’Albo regionale degli operatori della Formazione professionale assunti entro il 31 dicembre 2008, la Commissione Cultura e Lavoro dell’Assemblea regionale ha convocato il Governo regionale per il prossimo 12 marzo.

A darne notizia il parlamentare del Partito dei Siciliana (Mpa), Giovanni Lo Sciuto, che della citata Commissione ne è componente. Il parlamento siciliano vuol vederci chiaro sui tempi le modalità di assunzione dei duecento lavoratori inizialmente esclusi dal progetto Spartacus, come chiarito dalla stessa magistratura amministrativa, e ha assunto l’iniziativa chiamando in causa, in audizione presso la Commissione Cultura e Lavoro dell’Assemblea regionale siciliana, l’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali ed al Lavoro, Ester Bonafede, e la dottoressa Anna Rosa Corsello, dirigente generale del dipartimento al ramo.

“Chiederemo all’assessore Bonafede che questo personale venga messo subito in servizio – riferisce Lo Sciuto, piuttosto ottimista, visto che dà per scontato che le due donne si presentino presso la Commissione dell’Ars – e gli vengano riconosciute le spettanze pregresse perché è giusto che questi lavoratori abbiano la serenità per il futuro. Chiederemo, inoltre, garanzie al Governo regionale per il proseguo delle attività del progetto Spartacus – aggiunge l’esponente autonomista – e quale sia il futuro dei lavoratori, vista l’imminente scadenza del progetto ad aprile e considerato che le politiche attive del lavoro costituiscono un obbligo di legge per la Regione siciliana. Siamo fiduciosi che l’assessore trovi immediate soluzioni”.


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