MEDICINA/ ESTETICA E SALUTE I ritmi dell’organismo e l’alimentazione

IL CORPO UMANO HA DELLE REGOLE PRECISE CHE, PER QUANTO ELASTICHE, ANDREBBERO COMUNQUE RISPETTATE SE VOGLIAMO MANTENERE LO STATO DI BENESSERE E DI BELLEZZA

di Maddalena Albanese

L’organismo risponde a ritmi circadiani organizzati e precisi , rispettati i quali entriamo in una fase di benessere e disattesi i quali stiamo male.

Il ritmo circadiano è un termine che deriva dal latino, come molti termini medici (circum die, letteralmente “intorno al giorno”), ed indica che il corpo umano produce varie sostanze, tra cui ormoni, endocrini e paracrini, e neurotrasmettitori che gli permettono di affrontare lo “stress” per sopravvivere (dalla giungla dell’età preistorica, alla giungla della vita attuale) durante le ore diurne e di dormire, quindi ricostituire le proprie energie,durante le ore notturne.

Anche il metabolismo segue queste regole precise, che, se rispettate, permettono di mantenere lo stato di benessere quotidiano, ma anche di costituire un buon bagaglio di salute per gli anni a venire.

Durante il giorno prevale in linea generale un’attività di rimaneggiamento dei tessuti e di iperattività neuromuscolare, guidata da ormoni e neurotrasmettitorie e trasmessa lungo le vie della matrice intercellulare , prima che dei vasi sanguigni e delle sinapsi.

La matrice intercellulare è una sostanza densa in cui sono immerse le cellule dei vari tessuti, che transita continuamente dalla fase di gel alla fase di sol e che permette le comunicazioni tra le cellule stesse. E’ quella sostanza che cerchiamo di detossificare durante le “diete” bevendo molta acqua o con opportuni integratori affinchè il “drenaggio” di ulteriori tossine avvenga nella maniera migliore.

Durante la ore diurne è allo stato di sol per facilitare le comunicazioni tra le cellule, durante le ore pomeridiane , serali e notturne e prevalentemente allo stato di gel, perché una parte di queste comunicazioni si riducono.

L’attività di cui parlavano prima quindi permette che possano essere utilizzate le scorte (di glicogeno, di grasso o, anche se non opportuno, di muscoli) presenti nell’organismo , insieme ai cibi introdotti per il mantenimento delle attività vitali dello stesso.

Durante le ore serali e notturne si riduce questa attività, perché l’organismo si prepara al sonno.

In base a questa organizzazione fondamentale del corpo umano andrebbero privilegiati i cibi più ricchi in amidi soprattutto nelle ore diurne, perché possono essere utilizzati più rapidamente per le attività quotidiane e per i rimaneggiamenti tissutali e i cibi con scarse quantità di amidi nelle ore serali, perché in caso contrario verrebbero accumulati senza ulteriore uso, e noi sappiamo che il nostro tessuto di deposito per eccellenza è quello adiposo.

Ovviamente i nostri incontri sono di tipo divulgativo e conoscitivo e servono soprattutto per stimolare a conoscere meglio ciò che è opportuno fare per mantenersi in buona salute; si rimanda quindi al controllo del proprio medico di fiducia per essere seguiti in percorsi mirati anche in base all’età, all’attività lavorativa e fisica ed alle eventuali patologie associate e terapie già somministrate.

 


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