Si chiama ahmet atakan, di soli 22 anni e, dalle ricostruzioni dei testimoni oculari riportate dalla stampa e sostenute da un esponente dellopposizione in parlamento, è stato ucciso con un colpo di granata lacrimogena sparato dalla polizia ad altezza duomo.
Turchia, la polizia torna a uccidere
Si chiama Ahmet Atakan, di soli 22 anni e, dalle ricostruzioni dei testimoni oculari riportate dalla stampa e sostenute da un esponente dellopposizione in Parlamento, è stato ucciso con un colpo di granata lacrimogena sparato dalla polizia ad altezza duomo.
Il fatto è avvenuto durante la ripresa delle manifestazioni anti-governative in Turchia dei giorni scorsi.
Preoccupante il luogo in cui è avvenuto, e cioè nella città di Antakya in prossimità del confine siriano dove la guerra civile miete vittime ogni giorno e rischia di esplodere con un conflitto di portata molto più ampia e con una progressiva militarizzazione del Mediterraneo al cui centro si situa la Sicilia.
Il Ministro degli interni turco si è affrettato a dichiarare che il giovane Atakan è morto cadendo dal tetto di un edificio. Ma non è creduto da gran parte dellopinione pubblica a causa dei precedenti relativi alle proteste di Giugno, dove sono morte almeno 5 persone e ferite circa 8000 delle quali molte gravi. Tra i feriti gravi di giugno cè anche un ragazzino di 14 anni, tuttora in coma. Gli agenti responsabili del suo grave ferimento non sono stati perseguiti e in generale la polizia gode di una forte immunità in una Turchia che sembra procedere verso lautoritarismo di matrice islamica.
A seguito della morte di Ahmet Atakan le proteste in Turchia hanno ripreso una certa ampiezza non solo ad Antakya ma anche in altre città, tra cui la capitale Ankara.