Alla vigilia, parla Gattuso:” Faremo bene”

Vigilia di campionato. Il Palermo si appresta a ricominciare, dopo molti anni, il campionato di serie B e lo farà in trasferta, contro il Modena, squadra ostica e con obbiettivi “importanti”. Il mister dei rosa, Gattuso, fa il punto della situazione durante la conferenza stampa di oggi.

D:” Sensazioni per questa vigilia?”

R:” Sono due/tre giorni che mi sto toccando perché c’è la consapevolezza d’essere una squadra che deve lottare per vincere. Anche mia nonna mi ha detto che devo vincere il campionato. Tutti parlano del Palermo e della nostra forza. Sta a noi dimostrarla in campo.”

D:” Il Palermo è pronto per il campionato?”

R:” La mia squadra è pronta, abbiamo lavorato tantissimo. Domani cominciamo questa splendida avventura, ma da parte mia e del mio staff c’è la consapevolezza di poter fare bene. Oggi, però, ho visto la squadra un po’ pensierosa, e questo vuol dire che i giocatori sentono la partita.”

D:” Affronti Novellino che è stato il tuo primo allenatore a Perugia. Che emozione ti provoca, inoltre, giocare contro l’unico allenatore non esonerato da Zamparini?”

R:” È stata la prima persona che mi ha visto giocare, il primo a visionarvi. Però non ci ho pensato più di tanto, ho altre cose a cui pensare durante la giornata.”

D:” La squadra sente la partita: ti preoccupa questa cosa?”

R:” Mi preoccupa vedere la squadra così tesa ma da parte mia c’è la consapevolezza di poter fare una buona partita.”

D:” L’allenatore in questo caso cosa fa: lascia la squadra tesa oppure cerca di smorzare la tensione?”

R:” È un bene che sia tesa, perché i giocatori così non cazzeggiano durante l’allenamento. Ci sta però la battutina, il sorriso in più.”

D:” Notizie dagli infortunati? Ngoyi hai recuperato? Ed Hernandez?”

R:” Ngoyi si è allenato poco con la squadra ma credo che giocherà, dipende da domani. Munoz è disponibile, mentre Barreto rimane a casa, non ha recuperato.”

D:” Ti è dispiaciuto dover dire a qualcuno che non sarebbe partito con la squadra?”

R:” Sì. È stata la cosa più difficile che ho dovuto fare da quando sono diventato allenatore. È, tra l’altro, un’ingiustizia per i giocatori stessi.”

D:” Quindi sei a favore della panchina lunga, come in A…”

R:” Assoluta­mente sì! In serie A è così e non capisco perché noi, che rappresentiamo la stessa nazione, la stessa bandiera, dobbiamo avere un differente regolamento.”

D:” Cosa ne pensi della differenza riguardo i Playoffs?”

R:” Credo che rendi il campionato più bello, più interessante. Fino alla fine sarà divertente. “

D:” Rimasto sorpreso dalla squalifica di coppa Italia?”

R:” No, non sono rimasto sorpreso. Ho parlato con l’arbitro a fine partita, e ci sta, ho sbagliato e devo pagare.”

D:” C’è stato uno scambio di telefonate col presidente? Qualcosa di particolare?”

R:” Ci siamo fatti l’in bocca al lupo, ma insomma, niente di particolare.”

D:” Sei sereno rispetto ai portieri?”

R:” Oggi come oggi, Sorrentino non è mai venuto da me a chiedermi il trasferimento a tutti i costi. Ha solo una situazione familiare un po’ difficile e, se ci fosse la possibilità, vorrebbe andar via per avvicinarsi alla famiglia. Quindi sì, sono sereno.”

D:” Che gara ti aspetti?”

R:” Una gara ostica, dobbiamo fare però la nostra partita senza paura e consapevoli dei nostri mezzi.”

D:” I giocatori hanno metabolizzato la pressione che li circonda?”

R:” Assolutamente, anzi vedo che addirittura piace loro.”


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