Un testa a testa Borsellino-Ferrandelli

Le proiezioni sui votanti alle primaria del centrosinistra di Palermo indicano una ‘forbice’ che oscillerebbe tra i 25 e i 28 mila lettori. Detto questo, 28 mila palermitani che vanno a votare per le primarie – ammesso che le proiezioni vangano confermate – non sono pochi. Rispetto alle primarie del 2007, quando i votanti furono un po’ più di 19 mila, avrebbero votato da 7 a 9 mila elettori in più. In pratica, un incremento del 45-48 per cento dei votanti. Non è poco. Anzi.
E’ il segno che il Pd di Palermo è un partito vivace. Reso ancora più vivace dalla presenza, in lista di Fabrizio Ferrandelli, che non ha alle spalle una storia nel Pd. E le previsioni? Si possono fare solo a ‘naso’.
Un dato di partenza potrebbe essere il risultato ottenuto da Leoluca Orlando alle primarie del 2007. Quando l’ex sindaco di Palermo superò i 13 mila voti di preferenza. La domanda, a questo punto, è: quanti di quei voti Orlando è in grado di ‘girare’ a Rita Borsellino, la candidata da lui appoggiata? La risposta a questa domanda è la possibile chiave per capire chi potrebbe vincere questa primarie.
Detto questo, va aggiunto che Orlando, già alla fine degli anni ‘80, era un democristiano anomalo. Bravo a trovare voti per sé, un po’ meno bravo a ‘girarli’ agli altri e ancora meno bravo a trovarli per gli altri. Anche con riferimento a personaggi a lui molto vicini. Tutto questo, ovviamente, non depone bene per Rita Borsellino.
In ogni caso, se Orlando sarà così bravo da ‘girare’ alla sua candidata almeno il 50 per cento del consenso del 2007, per Rita Borsellino la vittoria potrebbe essere a portata di mano. Partendo dal presupposto che la stessa Borsellino metta di suo almeno 6 mila voti.
I sondaggi danno un testa a testa tra Rita Borsellino e Fabrizio Ferrandelli. Verosimile. Per provare ad avere numeri non troppo lontani dalla realtà partiamo dagli altri due candidati. Antonella Monastra, simpaticissima, potrebbe superare la soglia del 2 mila voti. Davide Faraone, che si sta battendo come un leone, a meno di una sorpresa, dovrebbe aggirarsi tra i 6 e gli 8 mila voti (in caso di sorpresa, lo ripetiamo, potrebbe andare oltre).
Partendo da un’ipotesi di 28 mila votanti, resterebbero a disposizione 18-20 mila voti. Il testa a testa tra Rita Borsellino e Fabrizio Ferrandelli, come già detto, è verosimile. A meno che – lo ripetiamo – Davide Faraone non prenda 2 mila voti in più delle nostre previsioni: in questo caso nella partita ci sarebbe anche lui.
Ultima notazione: la crescita del numero degli elettori è un dato che avvantaggia Ferrandelli, perché è lui il vero ‘valore aggiunto’ del Pd, nel senso che porta a questo partito consensi in buona parte nuovi.

foto tratta da atripaldanews.it

 

 


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