“Che fa il governo sulle società regionali?”

A che punti è la ‘razionalizzazione’ delle società collegate alla Regione siciliana? La domanda se la pone il coordinatore del Pdl della provincia di Palermo, Francesco Scoma, che, tra l’altro, è anche parlamentare dell’Ars. Una domanda – che poi è un’interrogazione presentata dallo stesso Scoma con richiesta di risposta scritta – non casuale, dal momento che il governo nazionale, prima di mettere mano alla ‘cassa’ per consentire alla Regione di approvare il bilancio, ha chiesto che la Sicilia riduca il personale dei propri uffici e razionalizzi le attività delle oltre 40 società riconducibili alla regione siciliana.
“Nella ratio del contenimento della spesa – dice Scoma – la legge regionale n. 12 del 2011, approvata nel mese di maggio, stabilisce, fra l’altro, la costituzione di una società di area strategica presso la quale far convergere funzioni disperse in varii organismi. La commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, in linea con i dettami della legge-aggiunge il coordinatore del Pdl di Palermo e provincia – ha espresso parere vincolante per la creazione di una società consortile per i Beni culturali della Regione Sicilia, che catalizzi, quale società di riferimento del settore, le competenze di Beni culturali spa, di Biosphera spa e di Multiservizi spa, mettendo, per altro, fine al contenzioso in atto esistente fra le tre società”.
“A questo punto – aggiunge Scoma – mi chiedo quando l’assessore all’Economia (Gaetano Armao ndr) e il presidente della Regione intendano costituire questa indispensabile società consortile, stabilita comunque per norma”.
“Inoltre – prosegue il coordinatore del Pdl di Palermo e provincia – sarebbe anche opportuno sapere quali saranno le strategie operative di questa società e se il governo ha pronto un piano dettagliato per la tutela dei lavoratori, sia a contratto come a tempo indeterminato, attualmente in organico nelle tre società in liquidazione. A questi – conclude Scoma – occorre garantire il mantenimento del maturato economico, nel pieno rispetto della normativa fiscale e previdenziale”.

 


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A che punti è la 'razionalizzazione' delle società collegate alla regione siciliana? la domanda se la pone il coordinatore del pdl della provincia di palermo, francesco scoma, che, tra l'altro, è anche parlamentare dell'ars. Una domanda - che poi è un'interrogazione presentata dallo stesso scoma con richiesta di risposta scritta - non casuale, dal momento che il governo nazionale, prima di mettere mano alla 'cassa' per consentire alla regione di approvare il bilancio, ha chiesto che la sicilia riduca il personale dei propri uffici e razionalizzi le attività delle oltre 40 società riconducibili alla regione siciliana.

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