Niscemi, spara a un ragazzo e poi si toglie la vita
Autore dell'agguato trovato morto fuori dal paese

Salvo Catalano

Cronaca – Un 23enne oggi pomeriggio avrebbe sparato contro un altro ragazzo, figlio di un pregiudicato, ferendolo a un piede. È poi scappato ed è stato trovato intorno alle 20, in condizioni gravissime, dopo essersi sparato in testa. È arrivato già morto in ospedale

Un giovane di 23 anni, Anthony Mangiapane, ha sparato oggi pomeriggio a Niscemi contro un altro ragazzo, ferendolo a un piede. Quindi è scappato e poco dopo si è tolto la vita, con un colpo di pistola alla testa. All'origine della tragedia ci sarebbero motivi passionali. Sono questi i contorni di una vicenda che ha scatenato il caos nel Comune nisseno, dove si vivono momenti di forte concitazione.

Intorno alle 17.30, bersaglio dell'agguato sarebbe stato Salvatore Fidone, un ragazzo 19enne, figlio di un noto pregiudicato, ferito con alcuni colpi di arma da fuoco. È stato trasferito immediatamente con una macchina privata al pronto soccorso e non sarebbe grave, sarebbe stato infatti ferito a un piede. I fatti si sono verificati intorno alle 17.30 in un cortile di via Gravini. Ma secondo alcune ricostruzioni la sparatoria sarebbe iniziata in piazza Italia. La giovane vittima sarebbe il figlio di Emanuele Fidone, detto Neddu u minghirinu, 57 anni e con diversi precedenti per furto aggravato. Quando sul posto è arrivata l'ambulanza, il ferito non c'era già più, è stato infatti portato in ospedale a bordo di un'auto. A prestare i primi soccorsi sarebbe stata proprio la ragazza contesa dai due. 

È quindi scattata la caccia all'uomo, con strade chiuse e caos in paese. Le ricerche si sono però fermate intorno alle 20, quando il 25enne è stato trovato circa due chilometri fuori da Niscemi, dove si sarebbe tolto la vita. Inutile la corsa in ambulanza verso l'ospedale, dove è arrivato già morto.

In un primo momento si era sparsa la voce che anche un ragazzino era stato ferito, ma la notizia risulta non fondata.