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Mafia, sequestrate cinque società al clan Rinzivillo
Le ditte fornivano manodopera a impianti petroliferi

Redazione

Cronaca – Il provvedimento del Tribunale ha interessato G.L. Costruzioni, M.S.G. Metal Sud Gas, R.M. Saldatura, M.S.G. Costruzioni e Tecnomed srl unipersonale. Le imprese erano attive non solo in Italia ma anche all'estero. Al centro degli affari Valerio Longo, 46enne marito di Monica Rinzivillo

Nuova azione giudiziaria contro il clan Rinzivillo di Gela. Il Tribunale ha disposto il sequestro di cinque società riconducibili alla famiglia, già colpita a ottobre 2017 da un'operazione che ha portato all'arresto di oltre trenta persone. A essere raggiunte dal provvedimento eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta sono state imprese riconducibili a Valerio Longo, 46enne originario di Hilden (Germania), Monica Rinzivillo, 44 anni, Roman Vasile, 30 anni di Iasi, in Romania, Giuseppe Guaia, 56 anni, Cristoforo Palmieri, 47 anni, e Francesco Cardizzone, di 24. 

Secondo gli inquirenti, i sei sarebbero risultati titolari delle ditte con l'intento di favorire Cosa nostra. Il valore complessivo del sequestro è di circa un milione 200mila euro. I sigilli sono stati posti a G.L. Costruzioni, M.S.G. Metal Sud Gas, R.M. Saldatura, M.S.G. Costruzioni e Tecnomed srl unipersonale, già sequestrata a maggio 2017. Le società agivano nella fornitura di manodopera da destinare a impianti petroliferi italiani e non solo. A guidare gli affari del gruppo sarebbe stato Valerio Longo, marito di Monica Rinzivillo.