Licata, frutta da Tunisia ma venduta come italiana Disposto sequestro da 100mila euro a imprenditore

Comprava frutta e verdura dal Nord Africa, ma la rivendeva spacciandola per italiana. Protagonista di questa vicenda un imprenditore di Licata, sulla cui presunta attività illecità ha indagato la Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla sostituta Silvia Baldi.

Stando al lavoro delle Fiamme Gialle, l’uomo dal 2011 avrebbe acquistato oltre 64 tonnellate di prodotti provenienti dalle produzioni tunisine, per poi rivenderle a clienti italiani occultando la provenienza della merce. Il valore dei prodotti importati è di circa quattro milioni e 800mila euro. Il lavoro dei finanzieri è stato reso più difficile dalla mancanza dei registri contabili, ma è comunque bastato a ricostruire tutti i passaggi tra fornitore e clienti, portando alla segnalazione per il recupero della tassazione su un imponibile di circa quattro milioni e un’imposta evasa di circa un milione.

Il gip del Tribunale di Agrigento, intanto, ha disposto il sequestro per equivalente di due terreni e due camion frigo di proprietà dell’imprenditore, per un valore complessivo di centomila euro.


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L'indagine è stata effettuata dalla Guardia di Finanza e ha preso in considerazione gli ultimi cinque anni. Nel corso dei quali la merce acquistata dal Nord Africa sarebbe stata pari a oltre 64 tonnellate. L'uomo aveva occultato i registri contabili, ma le Fiamme Gialle sono riusciti a ricostruire i passaggi tra fornitore e clienti

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