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Casinò a Taormina, Crocetta: «Tempi maturi»
Il presidente annuncia un incontro con Renzi

Emanuele Cammaroto

Cronaca – Il governatore in visita nella cittadina ionica rilancia il tema. «Basta con i pregiudizi leghisti e nordisti che strumentalizzano questa vicenda», afferma. Entusiasta il sindaco che rivela il favore già espresso dal ministro Alfano e individua la possibile sede: il palazzo dei Congressi

«Taormina deve avere il casinò, i tempi sono maturi, incontrerò Renzi e Alfano per affrontare la questione». Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, in visita nella città ionica stamattina rilancia a sorpresa il tema della casa da gioco e annuncia un imminente incontro in tema con il presidente del Consiglio e e con il ministro dell'Interno. Il governatore ha incontrato la giunta e i consiglieri comunali preannunciando una trasferta nella capitale per affrontare il nodo dell'apertura del casinò a Taormina, sulla quale si attende la parola fine ormai dagli anni Sessanta.

«Sono venuto in visita a Taormina per incontrare gli amministratori e affermare insieme a loro che la città deve riavere al più presto il casinò. Lo si è detto tante volte ma ora i tempi sono assolutamente maturi. La mia non è una dichiarazione di circostanza ma una ferma convinzione. Non ci sono più motivi che debbano ostacolare questa iniziativa. Ci sono tutte le condizioni per passare dalle parole ai fatti e dare una risposta alle aspettative dei taorminesi e dei siciliani. Lancio un appello soprattutto al ministro Alfano perché non è più immaginabile che ci siano discriminazioni e pregiudizi».

Crocetta apre, in proposito, il capitolo legalità. «La Sicilia oggi per legalità è un esempio per tutti, per quanto concerne le politiche di trasparenza che sta portando avanti, e ha tutti i titoli per avere il più grande casinò del Mediterraneo. Domani stesso chiamerò Renzi e Alfano, li incontrerò in questi giorni per affrontare la questione ed intanto gli invierò una nota per far inserire il casinò di Taormina nel patto per la Sicilia. Basta con i pregiudizi leghisti e nordisti che strumentalizzano questa vicenda - aggiunge Crocetta -. Il casinò è turismo e Taormina è la capitale siciliano del turismo, dunque è il cuore pulsante della nostra isola».

Il sindaco Eligio Giardina ha accolto con soddisfazione le dichiarazioni di Crocetta e si è detto pronto a una nuova missione a Roma insieme al presidente della Regione: «Il casinò deve essere punto di riferimento per le attività culturali di Taormina. Abbiamo già incontrato il ministro Alfano a Taormina e a Roma e lui stesso si è impegnato per dare una svolta a questo lunghissimo iter. Ci auguriamo che, dopo un'attesa interminabile e dopo tanti anni in cui la nostra speranza non ha trovato una risposta, sia arrivato davvero il momento della riapertura del casinò. Siamo fiduciosi e pronti ad allestire la sede che potrebbe essere il Palazzo dei Congressi»