Warriors: orgoglio del baseball siciliano

La cultura sportiva del nostro paese, basata prevalentemente sul calcio, spesso dimentica che lo sport italiano in genere, e in particolare quello siciliano, si è realizzato anche in altre discipline che generalmente vengono ignorate o perché poco note o perché poco praticate. I Warriors, appunto, rappresentano un esempio tangibile di orgoglio siciliano sportivo vero. La società paternese dei Warriors rappresenta ormai una realtà conosciuta nel panorama nazionale del baseball tanto da rappresentare un orgoglio siciliano in tale disciplina sportiva. Ma il baseball in Sicilia è già una realtà sin dalla fine degli anni ’70, quando l’Atletico Paternò disputò le finali per la promozione in serie A: l’impresa non riuscì ma l’appuntamento fu solo rimandato.

A distanza di qualche anno, nel 1982, viene appunto fondata la Polisportiva Warriors Paternò. La società ricomincia l’attività dalla serie inferiore. In pochi anni i Warriors spinti dalla voglia di raggiungere obiettivi importanti, riescono a portarsi in A2 nel 1985, ma la Federazione Italiana di Baseball e Softball decide di retrocedere i Warriors perché privi di un impianto sportivo regolamentare. Dopo aver dominato la scena in ambito siciliano, la società di baseball siciliana nel ’94 ottiene nuovamente la promozione in serie B, e nel ’95 riesce a classificarsi al quarto posto e nel ‘96 al secondo posto. Nel ’97 i Warriors dominano il campionato di serie B, approdando anche alla semifinale di Coppa Italia contro la Fortitudo Bologna di serie A1, e nel ’98 riconquistano la tanto sospirata serie A2. Due anni più tardi, ovvero nel 2000 avviene la storica promozione in A1. Nessuna squadra siciliana era mai arrivata così in alto.

Nel 2001 i Warriors riescono ad agguantare la permanenza nella massima serie all’ultima giornata, mentre il 2002 è l’anno della retrocessione in A2; ma l’anno seguente risalirono nella massima serie. Il resto è storia attuale i Warriors rimangono in A1 sino al 2005 retrocedendo a fine campionato nuovamente in A2. Per molti anni la società di baseball paternese è rimasta senza un proprio campo da baseball, infatti le partite interne venivano sempre disputate tra Roma e Messina lontano dal calore e dal sostegno della propria città. Molte sono state le false promesse politiche, ma la stessa società di baseball paternese attingendo dalle proprie risorse finanziarie ha messo fine alla tanta e inutile attesa realizzando quel sogno che da tempo voleva concretizzare. Il “Warriors Field” in pochi mesi è diventato dunque una realtà: un impianto sportivo regolamentare in grado di ospitare incontri internazionali.


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