Vittoria, Procura apre indagine sui tempi dei soccorsi Oggi l’autopsia, indagati due sanitari come atto dovuto

Della strage di Vittoria si è detto tutto o forse ancora no. La madre del piccolo Alessio D’Antonio, morto sul colpo quella sera, davanti alle telecamere dei più noti network nazionali ha parlato di presunti ritardi nei soccorsi. E quelle parole non sarebbero passate inosservate agli occhi degli inquirenti. Secondo quanto riferisce la donna, l’ambulanza sarebbe giunta in ritardo e sarebbero state necessarie diverse chiamate. Il suo dubbio adesso è uno: questo ritardo avrebbe ridotto le possibilità di salvare il bambino, poi deceduto?

Cosi il Procuratore della Repubblica Fabio D’Anna insieme al sostituto procuratore Andrea Sodani hanno aperto un apposito filone d’inchiesta, oltre al fascicolo per l’omicidio stradale che vede imputato Rosario Greco, alla guida del suv – ubriaco e drogato – che giovedì sera ha falciato due bambini fermi sul marciapiede in via IV aprile, uccidendone uno, Alessio appunto, e ferendo l’altro, il cuginetto Simone. 

Per questa ragione è stata disposta l’autopsia oggi pomeriggio che sarà eseguita dal medico legale Francesco Coco. È stato deciso di accelerare i tempi per non modificare il programma del funerale che si svolgerà domattina nella basilica di San Giovanni Battista a Vittoria. Un medico e un infermiere sono indagati: si tratta di un atto dovuto per consentire ai due sanitari di nominare, se lo vorranno, dei periti di parte per assistere all’esame autoptico.


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