Vittoria, assolto imprenditore agricolo accusato di stupro Legali: «Dimostrato che non avrebbe potuto violentarla»

Era un impianto accusatorio non semplice da smontare, ma il collegio difensivo formato dagli avvocati Giovanni Mangione e Salvatore Minardi è riuscito a dimostrare l’innocenza di Salvatore Nicosia, l’imprenditore agricolo vittoriese di 70 anni arrestato il 22 aprile 2015 dai carabinieri con le accuse, pesantissime, di sequestro di persona aggravato e violenza sessuale continuata nei confronti di una dipendente romena. L’uomo è stato assolto – in primo grado – perché il fatto non sussiste dal tribunale di Ragusa, mentre l’accusa aveva chiesto per l’uomo la condanna a sette anni. La donna aveva denunciato un incubo a suo dire durato nove anni e iniziato nel 2006, quando, da poco giunta in Italia e con sei figli da mantenere, aveva trovato lavoro in un’azienda agricola. Il comportamento di Nicosia, stando al suo racconto, era diventato in poche settimane autoritario, prevaricatore e violento, fino a sfociare in ripetute violenze sessuali e in gravidanze che era stata costretta a interrompere.

«Siamo riusciti a dimostrare che la donna non era attendibile – commenta l’avvocato Salvatore Minardi – e che si era cercata come testimone un amico rumeno che si è poi contraddetto in fase di incidente probatorio. Aveva parlato anche con un prete ortodosso di Ragusa Ibla, che, in buona fede, per aiutarla si era rivolto ai carabinieri. Anche lui ha poi capito di essere stato preso in giro, utilizzato da lei al solo scopo di ottenere un risarcimento danni». Il legale va avanti spiegando quali passaggi sarebbero stati alterati dalla presunta vittima. «Ai carabinieri aveva detto di essere segregata, invece quando loro hanno fatto irruzione nell’azienda l’hanno trovata che lavorava in un clima totalmente sereno – prosegue Minardi -. Nicosia aveva tutti i dipendenti in regola, quindi non c’era neanche paura di eventuali blitz. Dipendenti ed ex dipendenti dell’azienda agricola hanno dichiarato che lei era una specie di capo, di leader, una donna molto forte, tutt’altro che remissiva: un’immagine molto diversa da quella della vittima che ha voluto delineare».

I legali Mangione e Minardi sono inoltre riusciti a dimostrare che, dal 2005, Nicosia ha avuto uno stato depressivo e problemi di salute tali da rendere impossibile la possibilità di violentarla, come la donna aveva denunciato. «La donna – sottolinea Mangione – era solita mancare per alcuni periodi durante l’anno per tornare in Romania. Nel 2008 si è assentata un anno intero, ma quando l’abbiamo interrogata si è contraddetta, dicendo che le violenze non si erano fermate nemmeno quell’anno. In più ha affermato di non ricordare nulla del primo aborto, neanche dove l’ha fatto. Tutte cose che, messe insieme, hanno minato la sua credibilità e su questo abbiamo costruito la difesa. Da tutto questo terremoto Nicosia è uscito a testa alta, noi gli abbiamo creduto sin dal primo momento e siamo stati sicuri della linea difensiva da percorrere. Adesso aspetteremo le motivazioni della sentenza – conclude Minardi – poi decideremo se procedere nei confronti della donna per calunnia».

A commentare la conclusione del processo è anche l’avvocata Simona Cultrera, legale della donna. «Accettiamo senza problemi questa sentenza – dichiara a MeridioNews -. Qualche dubbio penso che i giudici lo abbiano avuto, ma alla fine evidentemente sono stati di più gli elementi che hanno fatto propendere per l’assoluzione. Attendiamo ora le motivazioni per capire come muoverci e se andare avanti o meno, bisognerà anche capire cosa deciderà la procura». Sulla propria assistita la legale ha aggiunto: «La signora è delusa ma serena. Se è rimasta in quell’azienda è perché aveva bisogno di quel lavoro, ha sei figli e, all’epoca dei fatti, solo una era maggiorenne». Oggi la donna vive da tutt’altra parte. «Inizialmente era andata in Romania, poi è tornata in Sicilia ma oggi – conclude – sta e lavora fuori dalla provincia iblea».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 26 ottobre 2026 inizia con una splendida Luna piena in Toro, che illumina l’oroscopo di voglia e sentimento. Mentre la retrogradazione di Mercurio in Scorpione e quella di Venere in Bilancia rendono lo zodiaco ancora restio a parlare d’amore e proporre verità. I Luminari, ossia Sole e Luna, intanto, cominciano a quadrare […]

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]