Vaccini, terza dose è la risposta all’aumento dei contagi «Si rischia di avere di nuovo reparti degli ospedali pieni»

La campagna per la terza dose del vaccino anti-Covid è partita un po’ a rilento e stenta a decollare in un periodo in cui si registra un nuovo aumento della curva dei contagi. Al momento, il richiamo è rivolto principalmente agli over 60 che hanno già ricevuto la seconda dose e ai soggetti fragili che hanno avuto priorità per la prima dose. Si tratta di vaccini a m-Rna che potranno essere inoculati a distanza di sei mesi dalla seconda dose. L’annuncio di un nuovo richiamo, dato un po’ in sordina da parte del ministero e dei medici, non ha mancato di instillare dei dubbi a chi era convinto di avere completato il ciclo vaccinale, rinfocolando quella fascia di popolazione no-vax, già lontana dall’idea di ricevere il vaccino. 

A provare a fare chiarezza durante la trasmissione Direttora d’aria su Radio Fantastica è Renato Costa, commissario Covid-19 dell’azienda sanitaria provinciale di Palermo. «Chi rientra nelle categorie a cui è rivolta al momento la terza dose, è possibile presentarsi all’hub senza prenotazione. Stiamo incoraggiando al richiamo perché ci siamo accorti – ha detto Costa – che le persone vaccinate con particolari condizioni di salute avevano bisogno di una copertura ottimale». Non soltanto un richiamo per chi è particolarmente fragile, ma anche per garantire una massima immunizzazione: «Infatti questa è definita dose booster – ha aggiunto Costa – Innanzitutto pensiamo ai fragili, a chi ha patologie gravi o croniche e agli anziani. Sconsiglio di ricorrere agli esami per il conteggio degli anticorpi. L’arco di sei mesi dalla seconda dose è il dato da dover prendere in considerazione». Costa fa riferimento a un caso accaduto in una casa di riposo in provincia di Palermo, dove 52 ultra 80enni erano stati affetti dal virus, ma con la terza dose non hanno avuto conseguenze. «L’anno scorso sarebbe stata una tragedia, adesso abbiamo fatto progressi – ha dichiarato il commissario – Ora speriamo di allargare il target agli over 40 per poi andare via via ai più giovani».

Dello stesso avviso è Carmelo Iacobello, primario di Infettivologia all’ospedale Cannizzaro di Catania. Il medico si concentra sulla curva di contagi che da circa 20 giorni è significativamente aumentata, specie nella provincia etnea. «Dopo una flessione nel mese di settembre, abbiamo registrato una ripresa – ha fatto notare Iacobello – Attualmente in reparto abbiamo un equilibrio tra dimessi e ricoverati. Ma considerando che la degenza è lunga, questo equilibrio potrebbe venir meno e potremmo avere un nuovo rischio di esaurimento posti». Secondo Iacobello i contagi colpiscono anche chi si è già vaccinato perché la copertura dopo sei mesi subisce una riduzione: «Quindi l’ulteriore copertura è necessaria, senza se e senza ma», ha evidenziato.

Ma se da un lato la medicina consiglia fortemente il richiamo, dall’altro lato non può non essere tenuta in considerazione la diffidenza di buona parte della popolazione. «Tra coloro che hanno scelto di non vaccinarsi non ci sono soltanto i no-vax – ha fatto notare Iacobello – Ma si contano anche coloro che hanno paura. E la responsabilità – ha ammesso il primario – è da imputare a una certa informazione e a certi virologi che hanno polarizzato l’argomento Covid-19. Inoltre credo di poter aggiungere anche la responsabilità di alcune cause farmaceutiche. Pertanto, una maggiore campagna informativa è necessaria per arrivare a chi ha ancora paura e poterlo tranquillizzare». 

Maggiore informazione a cui parallelamente si affiancano i progressi raggiunti nel tempo. «Adesso, rispetto all’anno scorso, oltre ad avere più consapevolezza, abbiamo dalla nostra parte gli ampi passi avanti fatti dalla medicina con la terapia monoclonale e le pillole a cui potremo ricorrere per maggiori cure», chiosa. Come anticipato, tra le categorie che al momento hanno accesso alla terza dose, oltre agli over 60, ci sono anche i soggetti estremamente fragili che rientrano tra i soggetti con legge 104 articolo 3 comma 3: nello specifico tutti coloro con malattie neurologiche, croniche, fisiche e intellettive. Per informazioni è possibile consultare i siti internet dell’Asp di riferimento e il numero verde 800 458 787.


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