Usa, la rivincita dell’italiano

“Una bella minestrina è di destra/ il minestrone è sempre di sinistra”
Così cantava Giorgio Gaber. Non è un argomento assolutamente nuovo quello di categorizzare il cibo in base agli orientamenti politici e noi non abbiamo voluto essere da meno. Incuranti dei rischi derivanti dal disturbare i pochi frequentatori del Monastero, impegnati negli ultimi e frettolosi ripassi pre – scritti, chiediamo quali pietanze attribuirebbero a destra e a sinistra.

Dopo un’iniziale voglia di fuga e uno sguardo vacuo e sconcertato come per dire “Eh?”, siamo riuscite a far lambiccare i nostri giovani colleghi sul dilemma, oseremmo dire shakespeariano.

Le crêpes elaborate, ad esempio, sono considerate di destra mentre pasta con la panna e cous cous vanno a sinistra. Per la categoria salumi alla destra viene aggiudicato il prosciutto San Daniele e alla sinistra la mortadella. Grappa per la sinistra e Martini e scotch a destra. Tra una domanda e l’altra veniamo scambiate per testimoni di Geova, mendicanti (“Che fa, chiedete soldi?” Ci chiede un simpaticone) e qualcuno si diverte trattenendoci per qualche minuto con ragionamenti e associazioni di idee alquanto bizzarri, come Monica e Davide che ci spiegano la teoria per la quale la cucina elaborata è di destra mentre quella rustica è di sinistra.

Grande indecisione nel caso della carne di cavallo. Giorgio dichiara che è  di destra, Andrea dice che è di sinistra. Il dubbio permane.
Se per Marina la nostra inchiesta è decisamente inutile e stupida, Laura ci risponde tra una risata e l’altra che l’hamburger va a destra e la cucina russa a sinistra (per la serie evviva gli stereotipi, come ci dice lei stessa).

La questione se l’è posta recentemente anche Silvia Rossi, che nel suo ultimo libro “Onorevoli a tavola” intervista vari esponenti politici sulle loro abitudini alimentari. Anche lei (dalla quale abbiamo preso spunto) chiede di mettere un piatto a destra e uno a sinistra. Se per Bertinotti tutti i piatti di sapore intenso (lardo, trippa) sono di sinistra per il loro forte legame con la terra, Andreotti dichiara che la trippa al sugo è di destra, l’abbacchio arrosto è di centro mentre la coda alla vaccinara è di sinistra e per Taormina i piatti buoni sono di destra, quelli cattivi di sinistra.

Qualsiasi cosa vogliate mangiare a destra a centro o a sinistra fatelo, tanto per i politici, come ci dice Clara, vanno bene solo le chiacchiere in tutti i sensi.


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