Uovo di Pasqua, piace sia ai grandi che ai bambini «Realizziamo 700 pezzi, il preferito è il nocciolato»

Oggetto del desiderio, il più delle volte per la sorpresa che contiene, l’uovo di Pasqua (soprattutto quello artigianale) ha bisogno di un processo di lavorazione molto lungo. «Iniziamo a pensare alla sua produzione almeno 40 giorni prima delle festività – racconta Salvatore Cappello, titolare dell’omonima pasticceria di via Colonna Rotta  -in media riusciamo a realizzare circa 700 pezzi».

Nell’azienda palermitana lavorano 22 persone e tra queste il figlio Giovanni, anche lui maestro pasticcere, mentre la figlia Roberta ha aperto un punto vendita in centro città. Girando per gli scaffali di quella che nel 1940 divenne una pasticceria ci si accorge della vasta scelta di dolci, cioccolatini ma soprattutto, dato il periodo, delle uova di cioccolato. Dalle più grandi alle più piccole, hanno pesature variabili dai 150 grammi fino ad arrivare ai dieci chili.

L’uovo pasquale, simbolo della resurrezione di Gesù dal sepolcro, ha visto nel corso della sua esistenza un cambiamento nella materia prima che è il cioccolato. Da quello al latte, amato dai bambini, si è andato diffondendo l’utilizzo del fondente per poi arrivare negli ultimi anni al cioccolato bianco. «E’ vero noi utilizziamo questi tre tipi- sottolinea Cappello- ma devo dire che abbiamo registrato un grande successo con la nostra novità: il cioccolato Dulcey, importato dalla Francia, che ha un gusto caramellato, viene chiamato infatti cioccolato biondo».

Per quel che riguarda la preferenza dei clienti, Salvatore Cappello non ha dubbi: «Il più venduto è l’uovo nocciolato. Molti desiderano la specialità classica: realizzata con il cioccolato al latte rivestito di nocciole ma esiste anche la variante fondente. Infine c’è la possibilità di scegliere i due gusci con due gusti differenti: metà al cioccolato fondente e metà al pistacchio, entrambe ricoperte sempre di nocciole».

Ma il vero fiore all’occhiello dell’azienda è rappresentato dalle uova di cioccolata artigianali con decorazioni italiane, piccoli gioielli di alta pasticceria custodite in scatole da dove traspare tutta la loro bellezza. Per realizzarne una da un chilo, assicura Salvatore Cappello, occorrono tre giorni di duro lavoro in laboratorio. «Devono essere stampate, poi bisogna creare le basi (di cioccolato) che le sorreggono per poi passare alla decorazione. Questa avviene con le saccapoche dove è previsto che venga usata la crema oppure a mano. Infine si procede alla lucidatura».

Tempi di lavorazione più brevi riguardano altri tipi di uova di cioccolata, per lo più acquistate per i bambini. Qualche ora in laboratorio e con la stessa attenzione e qualità per gli ingredienti nascono le tradizionali uova dai gusci lisci, dal peso di 150 e 250 grammi corredate dell’immancabile sorpresa. Accanto a questo tipo ci sono le uova fazzoletto: questa volta la novità riguarda principalmente l’involucro, iper colorato e arricchito da grandi fiocchi e lunghi nastri.

«Nella nostra gamma di prodotti pasquali  – conclude Mister Cappello – anche queste riscuotono un enorme successo. Una scelta, spesso un’ idea regalo, senza età». Un viaggio affascinante nel cuore di una delle pasticcerie più antiche della città, tra tradizioni, colori e sapori che fanno sempre dell’uovo di Pasqua un dolce a cui nessuno vuole rinunciare.


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Per realizzarne uno artigianale, dalla dimensione di un chilo e decorato a mano, occorrono tre giorni di lavorazione. Qualche ora invece per le varianti più semplici. A raccontare modalità e gusti preferiti è Mister Cappello in persona. «Grande successo per la novità Dulcey, il cioccolato caramellato». Guarda le foto

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