Unict, «Economia e Impresa: studenti o numeri?» La protesta di un neo dottore in seduta di laurea

Singolare protesta in seduta di laurea ieri pomeriggio al dipartimento di Economia e Impresa dell’università di Catania. Dopo essere stato proclamato dottore, l’ormai ex studente Dario Giuffrida ha deciso di spogliarsi degli abiti da cerimonia scelti per l’occasione, per indossare una maglietta con su scritto: «Dipartimento di Economia e Impresa: studenti o numeri?». Sul retro, un codice a barre con sotto il numero di matricola.

Una protesta più simbolica che plateale che Giuffrida ritiene «necessaria dato il trattamento che ricevono gli studenti». Il giovane racconta di subire questi problemi da anni, ma ha atteso per manifestare per due motivi: evitare ogni tipo di ripercussione sulla propria carriera universitaria e avere una maggiore visibilità. «Ho deciso di aspettare – afferma – ma non potevo rinunciarci, per cui ho pensato di attendere il momento della proclamazione in cui non solo ci sono gli studenti e i docenti, ma anche tutti i parenti dei laureandi. Unict tratta male i suoi studenti e secondo me non è un caso se in molti decidono di continuare gli studi altrove».

Sono tante le mancanze che lo studente sottolinea, sia dal punto di vista umano e di disponibilità che dal punto di vista dei servizi che mancano. «Siamo trattati come numeri sia da parte dei docenti che del personale tecnico amministrativo – continua Giuffrida – Non riceviamo nessun rispetto, piuttosto regnano indisponibilità e maleducazione soprattutto da parte degli addetti alla segreteria». In generale ciò che manca, secondo il neo laureato, è un po’ di umanità nei rapporti, per cui tutto si riduce all’automatismo.

Si passa dalla superficialità di alcuni docenti alla loro scarsa disponibilità. «Ho fatto degli esami di Diritto tributario e l’assistente fumava la sua sigaretta elettronica in tutta tranquillità. L’ho percepito come una profonda mancanza di rispetto anche perché, se fosse accaduto al contrario, forse non avrei potuto neanche sostenere l’esame», spiega. Non solo. «Non c’è un minimo di rapporto con i professori a meno che tu non sia un loro adepto, un lecchino. Non c’è umanità nei confronti dello studente e la sensazione che ti trasmettono è quasi di sudditanza. Hanno bisogno di sentirsi importanti», dichiara il neo laureato.

Nell’era di internet accade poi che non sono molti i docenti che utilizzano regolarmente l’email per comunicare. Pochi, inoltre, gli avvisi sulla disponibilità reale dei professori per cui «a volte capita di fare un viaggio a vuoto perché il docente non c’è e non ha avvertito». Anche i servizi sembrano scarseggiare. «Non solo non ci trattano dignitosamente, non ci danno neanche i giusti strumenti», aggiunge Giuffrida.

«È vero che noi studenti spesso non contribuiamo al mantenimento del decoro e della pulizia ma, se posso accettare la mancanza di carta e del sapone nel pomeriggio perché finiscono, non vale lo stesso quando manca l’acqua. Il solo fatto di non potere tirare lo sciacquone e lavarsi le mani diventa un problema di igiene e di salute pubblica», continua il neo laureato. E non va meglio nei luoghi della didattica. «Molte volte ho dovuto seguire le lezioni seduto a terra perché non c’è abbastanza spazio per tutti. Hanno creato collegamenti in video-conferenza in altre aule, ma spesso ci sono problemi audio-visivi – dice Giuffrida -. Non ci sono inoltre laboratori ed esercitazioni per cui lo studio rimane in linea teorica. La mensa più vicina è in via Oberdan e, se vogliamo un caffè, dobbiamo affidarci alle macchinette che sono solo due in tutto il plesso» dichiara.

«La mia lamentela non nasce per giustificare una carriera negativa, perché non ritengo tale il mio curriculum universitario», dice il neo dottore. «Non sono uno studente eccellente, ma nemmeno uno pessimo – conclude – Mi ritengo nella media e così avrei preferito essere trattato».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 5 ottobre inizia una settimana con un oroscopo che propone ancora le logiche della Bilancia. E interrogherà i segni zodiacali su quali siano i rapporti validi, quelli a senso unico o quelli da dismettere. Ma non sarà sempre semplice, visto che Mercurio in Scorpione quadrerà con Marte e Giove, congiunti in Leone. E la […]

Il mese di ottobre 2026 è segnato da un oroscopo con una grande voglia di mettere a posto le idee e, soprattutto, i sentimenti. Venere sarà retrograda in Scorpione e obbligherà i segni zodiacali a fermarsi a riflettere su quanto veramente voglio. In particolare Cancro, Scorpione e Pesci, ma anche Vergine e Capricorno. Il cielo […]

Settimana, questa dal 28 settembre, che inizia bene per i segni di fuoco, con un oroscopo segnato dall’ingresso di Marte in Leone. Che si congiunge a Giove, rendendo le azioni – anche dei colleghi Ariete e Sagittario – molto più incisive. Dopo la Luna piena in Ariete che ha già garantito un contatto interiore significativo. […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]