Tumori, la fuga dalla Sicilia costa 220 milioni: intere province senza oncologia

Pesa ancora moltissimo sulle tasche della Regione Siciliana la mobilità passiva oncologica dall’Isola verso il Nord Italia. Un fenomeno strutturale che, nel 2024 (ultimi dati disponibili), ha superato una spesa di 220 milioni di euro. Le destinazioni principali sono Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Regioni in cui i siciliani si spostano per lo più per trattamenti ad alta complessità e terapie innovative, spesso percepite come meno accessibili nel contesto locale. Tutto ciò avviene anche per la mancanza di strutture adeguate, soprattutto in alcune zone della regione. Con provincie del tutto sprovviste di posti letti ordinari di oncologia, come Enna, Agrigento e Trapani. Le prime due con soli 16 posti in day hospital per tutta la provincia. Mentre a Trapani ce ne sono 32 divisi tra l’ospedale di Erice e quello di Castelvetrano.

Posti ordinari e day hospital di oncologia in Sicilia

All’Umberto I di Siracusa sono 10 i posti letto ordinari di oncologia e soltanto 1 in day hospital. Che diventano rispettivamente 16 e 12 a Ragusa, e 9 e 7 a Caltanissetta. Va meglio nelle tre città metropolitane, anche se Messina sta passando un periodo non troppo sereno sul fronte dei trattamenti oncologici. Innanzitutto perché il reparto di oncologia del Papardo, con 14 posti letto ordinari, non è più attivo da quando il primario, Vincenzo Adamo, è andato in pensione. Nessun bando è stato indetto per la sostituzione, per cui rimangono solo 14 posti in day hospital. A cui si sommano i 12 posti letto di oncologia al Policlinico G. Martino, che offre anche 3 posti giornalieri.

In provincia, l’ospedale di Taormina offre 10 posti letto ordinari e 3 in day hospital. Mentre la fascia tirrenica messinese è completamente sprovvista. Al momento quindi, la città metropolitana di Messina ha attivi 22 posti letto ordinari per la cura dei tumori. «Nella nuova rete ospedaliera che l’assessorato ha inviato al ministero della Salute questa anomalia è già segnalata – spiega il fisico medico messinese Francesco Maria La Fauci, anche lui emigrato, all’Humanitas di Rozzano -. Dichiarano che saranno riattivati 13 posti letto ordinari al Papardo, con la diminuzione a 3 per il day hospital. Attivando anche quelli previsti nella nuova rete ospedaliera, il rapporto con gli abitanti sarebbe adeguato».

La città metropolitana di Palermo

Sono invece 38 i posti letto ordinari nelle strutture pubbliche della città metropolitana di Palermo e 59 in quelle convenzionate. Per un totale di 110 posti ordinari di oncologia e 71 in day hospital. Proprio a Palermo, infatti, è presente l’unico reparto oncologico considerato dall’Agenas come un’eccellenza medica del nostro territorio: l’ospedale La Maddalena che la fa da padrona con 20 posti letto ordinari e 16 in day hospital. Gli altri posti sono divisi tra il Giglio di Cefalù, la clinica Macchiarella e il Fatebenefratelli di Palermo.

Nelle strutture pubbliche ci sono 16 posti ordinari al Cervello, con 14 in day hospital. I posti sono poi ottimizzati tra il Policlinico Giaccone e l’Arnas Civico di Palermo, per un principio di non concorrenza forse determinato dalla poca distanza tre le strutture. Con il Policlinico che ha solo day ospital, con 19 posti, e il Civico con 22 ordinari (e solo 2 giornalieri).

Le strutture oncologiche a Catania

A Catania si rileva un numero congruo di 30 posti letto ordinari di oncologia nelle strutture pubbliche. Sono invece 22 in quelle convenzionate, per un totale di 52 posti letto ordinari. In day hospital la città metropolitana etnea è dotata anche di un totale di 74 posti letto. «Palermo ha il 52 per cento di posti letto ordinari in più, a fronte di una differenza di popolazione con Catania di solo il 10 per cento. La zona etnea, però, ha reparti di oncologia distribuiti su tutta la provincia, mentre a Palermo quasi tutte le strutture si trovano in città. Giglio di Cefalù a parte», precisa ancora La Fauci.

«In generale, da questo quadro emerge che in Sicilia i posti letto di oncologia non sono distribuiti in maniera omogenea, favorendo così anche una importante mobilità interna e non solo interregionale – conclude il fisico medico messinese -. Rispetto alle regioni del nord si registra un divario anche tecnologico non indifferente perché, ad esempio, la Lombardia ha tre centri di adroterapia, di cui l’Isola è del tutto sprovvista. Le strutture ci sono e le professionalità pure, ma bisognerebbe investire in nuove tecnologie e farmaci innovativi».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Pesa ancora moltissimo sulle tasche della Regione Siciliana la mobilità passiva oncologica dall’Isola verso il Nord Italia. Un fenomeno strutturale che, nel 2024 (ultimi dati disponibili), ha superato una spesa di 220 milioni di euro. Le destinazioni principali sono Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Regioni in cui i siciliani si spostano per lo più per […]

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Dal 5 ottobre inizia una settimana con un oroscopo che propone ancora le logiche della Bilancia. E interrogherà i segni zodiacali su quali siano i rapporti validi, quelli a senso unico o quelli da dismettere. Ma non sarà sempre semplice, visto che Mercurio in Scorpione quadrerà con Marte e Giove, congiunti in Leone. E la […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]