Le urla della 29enne hanno messo in allarme i vicini di casa che hanno allertato i carabinieri. La donna ha riportato escoriazioni al viso, ferite al labbro, un morso al polso e una frattura alla mandibola. Per lei una prognosi di 30 giorni, lui in carcere
Trattiene la compagna in bagno per costringerla a fare sesso Un 27enne arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni
Le urla disperate di una donna che provenivano da un appartamento del quartiere San Giorgio a Catania, intorno alle 22.30, hanno portato i residenti della zona ad allertare le forze dell’ordine. Giunti sul posto, i carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato un
catanese 27enne, ritenuto responsabile di tentata violenza sessuale e lesioni personali
aggravate.
Al primo piano di una palazzina in via Dittaino, i militari hanno trovato una 29enne catanese con addosso solo una vestaglia strappata. Visibilmente dolorante, la donna mostrava anche delle escoriazioni al viso, una ferita al
labbro e il segno di un morso al polso destro. Ai carabinieri, la 29enne ha raccontato che erano i segni lasciati da una lite dovuta al suo diniego di concedersi sessualmente al convivente che l’ha chiusa a chiave in bagno per costringerla. Di fronte alla ribellione della donna, l’uomo avrebbe risposto con una reazione violenta continuando anche nonostante le grida del figlio di quattro anni che, rimasto solo in camera da letto, chiamava i genitori.
Dopo la colluttazione, la donna è riuscita a liberarsi e scappare di casa. Sanguinante e senza vestiti, la vittima è stata aiutata dai vicini di casa che le hanno dato anche una vestaglia per coprirsi. L’uomo, che l’ha inseguita, avrebbe continuato a strattonarla fino all’arrivo dei militari. Il personale del 118 ha trasportato la
donna al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi-Nesima, dove i medici le hanno diagnosticato una sospetta frattura alla mandibola sinistra con sutura delle parti interne, con
una prognosi di 30 giorni.
L’uomo è stato arrestato e, in attesa delle celebrazione del rito direttissimo, è stato portato nel carcere catanese di piazza Lanza.