Totò Lentini, in veste di filosofo-indovino, difende Crocetta e attacca Leoluca Orlando

IL PARLAMENTARE REGIONALE DI ARTICOLO 4 ‘BOCCIA’ IL SINDACO DI PALERMO. E SULLE POSSIBILI ELEZIONI REGIONALI…

Totò Lentini, il simpatico deputato regionale un po’ peripatetico che, per ora, sembra approdato nel Movimento Articolo 4 di Lino Leanza si è messo a fare il filosofo e l’indovino.

La filosofia, mezzo politica, Lentini la riserva al polverone di vacue e fatue polemiche che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha sollevato contro il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Crocetta, alla guida di Giunta regionale di ‘sfasciacarrozze’ – forse il peggiore Governo nella storia dell’Autonomia, peggiore, persino, di quello di Raffaele Lombardo (è proprio vero che al peggio non c’è mai fine…) – accusa Orlando di amministrare male Palermo…

Insomma: da quale pulpito arriva la predica! Totò Lentini, che fa parte di un Movimento al quale Crocetta, Antonello Montante e il senatore Giuseppe Lumia hanno dato un assessorato (Risorse agricole), quasi per ringraziare il presidente della Regione del ‘regalo’, si sente in dovere di attaccare Orlando che, di certo con qualche ragione, ha criticato i danni – decisamente oggettivi – che Crocetta sta arrecando alla Sicilia.

“Orlando appare stanco e confuso, si dimetta e liberi Palermo da colui che il Sindaco non lo sa più fare”, dice il nostro Totò Lentini con una dichiarazione a effetto.

“I palermitani – aggiunge il nostro deputato filosofo di Articolo 4 – pensavamo che, vista questa fallimentare nuova esperienza di Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando pensasse di andare a riposare. Chi lo incontra in questi mesi vede chiaramente che si tratta di un uomo ormai stanco, probabilmente fiaccato proprio dalle condizioni di una città che sembra essergli sfuggita di mano”.

A questo punto il filosofo lascia il posto all’indovino: “Ci saremmo aspettati, a questo punto – aggiunge Totò Lentini – la presa d’atto del fallimento e le sue dimissioni. Invece, a sorpresa, sembra volersi lanciare verso una improbabile corsa a governatore, operazione nella quale ha già fallito una volta, utile forse solo a deviare l’attenzione dai problemi della città”.

“Lo dico con amarezza – continua Lentini – da uomo politico che ha creduto in lui e lo ha anche votato. L’Orlando di oggi, però, farebbe bene a farsi da parte. Basta guardare le condizioni in cui versa Palermo, una città abbandonata a se stessa. In questi due anni e mezzo di governo del capoluogo isolano il Sindaco è riuscito a cancellare il buon ricordo che i palermitani conservavano di lui. Strade sporche, manutenzione inesistente, periferie dimenticate nel più assoluto degrado, beni culturali abbandonati. A chi vuol fare lezione Orlando?”.

“Non è più tempo di grandi filosofie – conclude il nostro filosofo -. I grandi Sindaci del passato che costruiscono ponti a parole sono ormai tramontati: Orlando ne prenda atto. Serve concretezza, la gente è stanca delle chiacchiere e vuole vedere fatti. Proprio quelli che a Palermo mancano”.

Onorevole Lentini, non sappiamo se lei si sia reso conto di quello che dice in questo comunicato: un deputato dell’Ars, che appoggia il Governo di un personaggio – Crocetta – che fino ad oggi ha fatto danni e chiacchiere, che parla di sfascio di Palermo e dà del chiacchierone a Orlando!

E che dovremmo dire, noi, del Governo regionale che lei appoggia? Ma l’ha visto in che condizioni è ridotta la Sicilia? Perché non lo chiede alle migliaia di precari che il Governo Crocetta si accinge a licenziare? Le conta le manifestazioni di protesta che si susseguono da lunedì a venerdì? Onorevole Lentini, ma lei su quale pianeta è sintonizzato?

Quanto a Orlando candidato alla presidenza della Regione, le consigliano, onorevole, di osservare quello che succede alle elezioni comunali Termini Imerese, dove centrodestra e centrosinistra si sono coalizzati per cercare di frenare il ciclone del Movimento 5 Stelle.

Cosa le vogliamo dire? Che quando Crocetta tornerà a Gela – e questo avverrà presto, perché ormai lui e il capo del Governo Renzi hanno fatto fallire la Regione – lei potrebbe ritrovarsi ad appoggiare un candidato alla guida della Regione sponsorizzato dal centrodestra e dal centrosinistra, per provare – ma sarà fatica inutile – a fermare il Movimento 5 Stelle. E quel candidato potrebbe essere anche Orlando.

Se ciò si verificherà – e lei che ha cambiato tre o quattro Partiti negli ultimi anni sa meglio di altri quanto fragili sono oggi le convinzioni e le alleanze politiche – noi ripubblicheremo per intero questo suo comunicato…

 


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