Dopo il successo di giugno, domenica il lungomare da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia si trasformerà nuovamente in una lunga isola pedonale. Gli orari rimangono gli stessi: dalle 9 alle 20. Non è stata accolta la richiesta dei promotori dell'iniziativa di allungare la chiusura fino a mezzanotte. Inizialmente l'assessore alla Viabilità Saro D'Agata si era detto favorevole, ma hanno prevalso le resistenze dei commercianti, preoccupati di perdere clienti
Torna il lungomare liberato, ma non di sera D’Agata: «Diverse esigenze da conciliare»
Domenica si replica: lungomare chiuso dalle 9 alle 20. E non di più. La richiesta informale avanzata dai promotori dell’iniziativa di allungare l’isola pedonale fino alle 24 non è stata accolta. «Ci dispiace veramente molto, sarebbe stata una bella novità e un buon modo per vivere il lungomare anche nelle fresche ore serali di luglio», scrivono sulla pagina Facebook. La speranza era riposta nelle parole dell’assessore alla Viabilità Saro D’Agata che, come mostra il video, all’indomani della prima chiusura a giugno, ospite di Catania Source, aveva affermato: «Non so se sarà fino alla mezzanotte, ma qualche ora in più rispetto alla chiusura alle 20 credo sia opportuno concederla». Ma le resistenze da parte dei commercianti, già sul piede di guerra al momento del lancio dell’iniziativa, hanno prevalso. «Se n’è parlato, ma per adesso non si può fare, ci sono esigenze diverse da conciliare e gli esercenti non sono d’accordo», spiega D’Agata.
Tutto, quindi, come la prima domenica di giugno. Che ha visto una grande partecipazione, anche se il report sulle vendite di quel giorno realizzato dai commercianti parla di un calo degli incassi, ad eccezione delle ore centrali della giornata. «I titolari delle pizzerie temono di perdere la clientela serale e si sono messi di traverso», afferma Alessio Marchetti, membro del gruppo promotore. Tuttavia nell’elenco di proposte elaborato a giugno dagli esercenti, c’era l’isola pedonale serale, ma solo dalle 16 alle 23 e solo da piazza Europa a piazza Nettuno.
Cosa fare adesso? Per evitare che la mancata chiusura oltre le 20 si ripeta anche ad agosto e settembre, sulla pagina dell’iniziativa si invita a «condividere la notizia e far sentire la vostra voce (in modo civile) contattando direttamente l’amministrazione ed il sindaco. «Valutiamo se avviare una nuova petizione – continua Marchetti – ma per farlo serve una spinta forte dai cittadini. Dobbiamo valutare bene, perché in realtà sembra che ci siano più richieste per chiudere il lungomare tutte le domeniche, piuttosto che nelle ore serali».
C’è poi il capitolo animazione. Perché se è vero che la prima domenica dell’iniziativa è stata un successo, esiste anche il rischio che l’effetto novità si affievolisca a poco a poco. «Se non si organizzano piccoli eventi, il progetto potrebbe fallire», spiega Mirko Viola, attivista dell’associazione Cittainsieme e tra i promotori della liberazione del lungomare. Le idee ci sono. «Si potrebbe dare la possibilità ai bar di mettere ombrelloni e tavolini anche sulla strada vicino al marciapiede – elenca Viola – organizzare gare di pallanuoto o canoa usando il lungomare come punto di osservazione o jam session musicali. Ma dovrebbe essere il Comune a pagare la Siae, altrimenti non resta che fare qualcosa di improvvisato».
[Foto di Alessio Marchetti]