Tonnara Bordonaro tra rischio crolli e sequestri Comune ordina i lavori, ma le serate continuano

Un bene monumentale storico e vincolato. Questo è la Tonnara Bordonaro di Vergina Maria prima di tutto e non va dimenticato, mai.

La situazione attualmente è questa: l’immobile è di proprietà di Maria Laura la Vecchia ed è gestito dalla Kursaal srl di Alberto Coppola che lì ha sempre organizzato eventi e cerimonie. Recentemente, con una cessione (o affitto, non abbiamo ancora riscontro) del ramo d’azienda, nella gestione è entrata anche la Kappaelle di Nicolò Pizzillo (ex consigliere comunale di Cefalù in quota Pd): si tratta di una “Agenzia di comunicazione e organizzazione di eventi innovativa e all’avanguardia” si legge sul sito, e che gestisce la Tonnara Bordonaro. E’ noto infatti che vi organizzino eventi ogni fine settimana e non solo.

Inoltre, non tutti sanno che «All’interno della Tonnara Bordonaro, KAPPAELLE sta lanciando lo spin-off WALDEN, acceleratore di progetti di Social Innovation che sperimentano l’applicazione di nuove tecnologie digitali». 

Sì, all’interno. Ora, a che titolo stiano lì. Forse la gestione comprende anche il crearsi una sede operativa all’interno dell’immobile? (Di fatto l’ultima ordinanza del sindaco è stata inviata alla proprietaria e alla gestione Kursaal srl).

Tutto questo avviene, in una struttura che in parte è stata sottoposta a sequestro da parte del nucleo Tutela patrimonio ambientale della Polizia Municipale, a causa delle precarie condizioni strutturali in cui versa. C’è un rischio di crollo certificato dai tecnici della protezione civile relativo al ponticello, al muro e al balcone, nonché rischio per l’incolumità della gente. Eppure dei lavori di recupero e manutenzione, nemmeno l’ombra. Nonostante il sequestro, nonostante le diffide.

Ma andiamo a ritroso per rendere pchiara la situazione. L’immobile Tonnara Bordonaro a partire dal 17 settembre 2013 è stato oggetto di numerosi interventi di tecnici del Comando de provinciale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile e della Soprintendenza dei beni Culturali di Palermo a causa delle condizioni di degrado e connesso stato di potenziale pericolo per la carenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e già nel 2013 infatti un’ordinanza sindacale aveva inibito il transito pedonale del marciapiede fra i due ingressi e, parzialmente, del ponticello di accesso.

Nel febbraio 2014, la Soprintendenza aveva sollecitato gli interventi richiamando agli obblighi previsti per legge. Pochi mesi dopo, nel novembre dello stesso anno , l’ufficio di protezione civile inviò lettera di diffida alla proprietaria e all’amministratore unico della società che gestisce l’immobile, Coppola, intimando «L’esecuzione urgente di tutte le verifiche tecniche e delle conseguenti opere provvisionali e/o definitive per l’eliminazione delle condizioni di potenziale pericolo».

Pochi giorni dopo ecco il sequestro delle aree indicate nell’ordinanza, ovvero il ponticello e il marciapiede fra i due ingressi. Il 15 dicembre scorso poi venne fatta una nuova ricognizione dal Corpo di Polizia Municipale, Nucleo Tutela Patrimonio Artistico e i tecnici della Soprintendenza di Palermo. Risultato? E’ stato riscontrato che non era stato fatto nessuno dei lavori indicati e “intimati”. Con un ovvio aggravio della situazione. Infatti il 14 gennaio scorso è stato riscontrato un «Grave ammaloramento dell’intonaco sul prospetto principale con estese parti in incipiente fase di distacco».

Dunque, sopralluoghi, ordinanze, diffide, non hanno portato a nulla, come se non esistessero. Di contro le attività nella Tonnata, proprio come se nulla fosse, e quindi eventi serali e non solo, con centinaia e centinai ai persone, che hanno e che solcano quelle aree che sono a rischio crollo oltre ad essere sotto sequestro e recintate con il nastro arancione. Ma anche quello è stato spostato, come se nulla fosse.

Dalla data dell’ultima diffida, sarebbero dovuti passare non più di 15 giorni per l’avvio dei lavori ma, manco a dirlo, non si è mosso nulla. Il sindaco la scorsa settimana ha ordinato l’esecuzione degli interventi alla proprietaria e all’amministratore unico e ad «Ogni altro soggetto obbligato per legge, ad eseguire con immediatezza le verifiche tecniche puntuali atte ad accertare le condizioni di sicurezza di tutte le strutture ammalorate nonché a realizzare tutte le opere urgenti ed indifferibili, provvisionali e/o definitive per eliminare le condizioni di potenziale pericolo” e nel caso di ulteriore inadempienza si procederà ai sensi di legge, a porre in essere tutti gli adempimenti consequenziali».

Ieri mattina 8 associazioni che si occupano di tutela del territorio e del patrimonio artistico, hanno presentato un esposto in Procura, sono la Proloco Nostra Donna del Rotolo, Vigliena, Palermo indignata, Maqueda pedonale, Mirto verde, Comitato per la costa e mare, Comitato per il Centro storico, e il circolo Istrice. Un esposto di circa 50 pagine in cui sono messi in si evidenziano e si documentano anche fotograficamente, le inadempienze dei proprietari e dei gestori, come la violazione dei sigilli del ponticello e del muro. Sono evidenziate le criticità all’interno della struttura e non solo quelle esterne già verificate dalla protezione civile e dunque non è escluso che questo porterà al sequestrato l’intero immobile.

Ci sono condizioni di «Grave pericolo per incolumità pubblica» ed è il sindaco adesso a doverne rispondere. Il gestore, dal canto suo, declina ogni obbligo in materia di manutenzione straordinaria dell’immobile rimandando la palla al proprietario. Sacrosanto, ma di certo, né Coppola né KappaElle, potranno declinare ad alcuno la responsabilità per eventuali fatti gravi che potrebbero verificarsi legati proprio ai problemi di sicurezza e quindi all’incolumità pubblica e per ulteriori danneggiamenti alla struttura. 


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