Terza annualità: esclusi dal ‘tavolo’ Asef, Anfop e Assofor

PER LE ASSOCIAZIONI DATORIALI SI TRATTEREBBE DI UN ATTO DISCRIMINATORIO DELL’ASSESSORE NELLI SCILABRA

Si è discusso oggi presso i locali dell’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale dell’annualità formativa 2014/2015 non senza polemiche, vista l’esclusione delle associazioni degli enti formativi Asef, Anfop e Assofor.

Invitati all’incontro, promosso dal dirigente generale del settore, dottoressa Anna Rosa Corsello, sindacati firmatari del contratto collettivo di lavoro ed autonomi e le associazioni degli enti formativi Forma Sicilia e Cenfop Sicilia.

I rappresentanti delle associazioni datoriali Anfop, Asef e Assofor rimaste escluse dal tavolo istituzionale hanno manifestato il dissenso per iscritto per la mancata convocazione.

In una nota i vertici delle tre organizzazioni datoriali fanno sapere di essere stati esclusi arbitrariamente dal confronto su decisione dell’assessore regionale al ramo, Nelli Scilabra.

“Anfop, Asef e Assofor – si legge nella citata nota – sono largamente rappresentative degli Enti impegnati in tutte le filiere della formazione professionale e già firmatarie di accordi, anche trilaterali, oltre ad avere partecipato ai tavoli tecnici”.

L’assessore Scilabra pare avrebbe fatto sapere, attraverso i suoi uffici, che al confronto avrebbero partecipato solamente le parti sociali firmatarie del Ccnl di settore.

Scrivono le tre organizzazioni datoriali: “Riscontriamo la Sua rappresentandole che, come si evince dalla convocazione da voi trasmessa alle parti sociali che si trasmette in allegato, i soggetti interessati non sono solo quelli firmatari di contratto. Ci spiace che il Governo abbia assunto un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle scriventi Associazioni datoriali che, comunque, rappresentano circa il 70 per cento degli enti di formazione professionale operanti nell’ambito degli interventi formativi e che, come già scritto, sono parti attive del sistema. Invitiamo, pertanto, il Governo e l’Amministrazione a riconsiderare la posizione assunta e, pertanto, a provvedere all’urgente rettifica della convocazione”.

 


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