Ternana-Catania 3-2, ecco chi sale e chi scende Biondi-Mbende, che disastro! Mazzarani baluardo

Continuando di questo passo, l’obiettivo massimo non potrà che essere quello di ottenere un piazzamento in zona playoff, il più dignitoso possibile. Il Catania si conferma squadra che viaggia a due velocità: solo vittorie in casa, solo ko in trasferta: quella di Terni è la quarta casella vuota dei rossazzurri in cinque incontri lontano dal Massimino. La sconfitta con la Ternana, oltre ad allontanare la vetta della classifica, conferma quelle che ormai sono difficoltà strutturali: la difesa soffre, il centrocampo non riesce mai a fare filtro, manca coraggio in fase di impostazione. In una squadra impaurita è ovvio che, a pagare, sono quelli con meno esperienza: è il caso di Kevin Biondi e Moise Mbende.

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Andrea Mazzarani: Il numero 32 del Catania si rende protagonista di una gran partita, l’ennesima di questo suo inizio di stagione. L’ex Salernitana è addirittura strepitoso nel corso del primo tempo: al 16′ sigla il vantaggio, capitalizzando con freddezza e bravura una volata sulla destra di Calapai. Quindi, l’esterno alto impegna Iannarilli in due occasioni: nella seconda il portiere compie un grande intervento. La sua classe e il suo impegno saranno molto preziosi in un’annata che si prospetta molto complicata lontano dal Massimino.

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Luca Calapai: Un vero e proprio Pendolino sulla destra. Ara la fascia di competenza con autorità e giudizio, coprendo sufficientemente bene in difesa e risultando devastante in attacco, mettendo in grande difficoltà Mammarella. Il vantaggio parte dai suoi piedi: è infatti dell’ex Carpi e Modena il cross che Mazzarani riesce a capitalizzare in gol. Nonostante una ripresa in affanno, è ancora lui tra i più pericolosi, come quando al 60′ scodella un cross che per poco non permette a Di Piazza di siglare il gol della bandiera. 

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Nana Welbeck: Motorino Welbeck si conferma anche nella dura gara del Liberati. Il suo è un lavoro sporco, non certamente bello da vedere, ma tremendamente efficace. Se il centrocampo del Catania non collassa subito su se stesso, infatti, è grazie alla sua estrema mobilità e alle sue attitudini in fase di recupero palla. Ci vorrebbe almeno un altro calciatore come lui in mezzo al campo. Il problema è che Dall’Oglio, purtroppo, non è ancora nella sua miglior versione. Giocatore per ora imprescindibile negli (scarsi) equilibri della squadra di Camplone.

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Kevin Biondi: Bene mettere subito le cose in chiaro. Dispiace, tanto, ritenere il giovane numero 21 del Catania come peggiore in campo. Non può che essere così, però. Il classe ’99 ha mostrato oggi tutte le sue difficoltà in Lega Pro, legate certamente all’inesperienza, ma anche a chiare lacune a livello tattico. Il suo dirimpettaio Furlan, infatti, lo mette immediatamente alla berlina: la fascia sinistra è un colabrodo e non è un caso che tutti i pericoli arrivino da lì. La rete del pari, parte proprio da un cross di Furlan nella sua zona di competenza. Il raddoppio, a inizio ripresa, nasce ancora una volta da quella zona di campo. Il terzo gol è lo sfortunato emblema di un pomeriggio da dimenticare presto per il giovane catanese.

Flop

Moise Mbende: Molto male anche il difensore camerunense che perde nettamente il confronto con Ferrante. L’attaccante della Ternana potrebbe già essere letale dopo pochi secondi di gioco, quando sfugge alla sua pessima marcatura ma sbaglia mira davanti a Furlan. Impacciato nei movimenti, incerto nelle marcature, Mbende è anche sfortunato come in occasione della rete del pari, quando per anticipare Partipilo devia la palla nella propria porta. Un giocatore che sembra ancora in difficoltà tattica e atletica.

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Jacopo Dall’Oglio: Lecito aspettarsi grandi cose dal centrocampista nato a Milazzo, lo scorso anno tra i protagonisti della promozione del Brescia in Serie A. I problemi fisici avuti in questo inizio di stagione, però, ne stanno continuando a minare la brillantezza atletica. Quantità in mezzo al campo se ne vede col lanternino: anche la qualità (che lui avrebbe) purtroppo latita. Non è un caso che sia il primo a essere sostituito poco dopo l’ora di gioco. Il suo completo recupero sarà fondamentale per la squadra. 


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