Ha fatto la spesa al supermercato e si è presentato alla cassa tentando di pagare con una serie di monete da 2 euro risultate false. Le evidenti difformità delle monete hanno insospettito il personale dell’attività commerciale che ha segnalato l’episodio agli agenti della polizia di Stato. In pochi istanti, i poliziotti della squadra Volanti del […]
Foto di polizia
Tenta di spendere monete false al supermercato, uomo denunciato ad Acireale
Ha fatto la spesa al supermercato e si è presentato alla cassa tentando di pagare con una serie di monete da 2 euro risultate false. Le evidenti difformità delle monete hanno insospettito il personale dell’attività commerciale che ha segnalato l’episodio agli agenti della polizia di Stato.
In pochi istanti, i poliziotti della squadra Volanti del commissariato di Acireale hanno raggiunto il supermercato dove hanno individuato il soggetto ancora alla cassa, intenzionato a pagare i prodotti con le monete da 2 euro contraffatte. I poliziotti hanno effettuato un controllo e hanno constatato come, all’interno del marsupio, il pluripregiudicato avesse 280 monete tutte da 2 euro, per un valore complessivo di 560 euro, effettivamente difformi rispetto agli esemplari autentici.
Monete false: le difformità riscontrate
Da un’attenta perizia è stato possibile rilevare come le principali differenze attenessero al disegno opaco e poco nitido, alla punzonatura approssimativa sul bordo con una scarsa definizione della bordatura, alle caratteristiche magnetiche non conformi e al peso superiore di alcuni grammi rispetto alle monete originali. Anche al tatto le difformità sono risultate palesi.
Per avere conferma dei loro sospetti, i poliziotti hanno chiesto indicazioni operative ai funzionari della Banca d’Italia, in modo da compiere ulteriori accertamenti di carattere tecnico, attivando i protocolli previsti in materia di falsificazione monetaria. Nello stesso tempo, gli agenti hanno provveduto ad effettuare una serie di verifiche sull’uomo. L’acese è risultato gravato, negli ultimi cinque anni, da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e l’ordine pubblico, tra cui truffa, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, estorsione, porto di armi od oggetti atti ad offendere, plurimi episodi di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e violazioni connesse a misure restrittive, tra cui arresti in flagranza, arresti domiciliari e custodia cautelare. Inoltre, di recente aveva terminato la misura dell’obbligo di dimora. Alla luce di quanto accaduto il pluripregiudicato è stato denunciato per i reati di falsificazione e spendita di monete falsificate.