Cronaca

Il viaggio dei sacchetti dei rifiuti dal marciapiede di casa agli impianti. Kalat: «Cittadini attori protagonisti»

Dal marciapiede davanti casa ai diversi impianti di destinazione finale. È questo il percorso che fa il sacchetto di rifiuti differenziati nei 15 Comuni del territorio del Calatino (Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia e Vizzini) in cui è Kalat Ambiente Srr a occuparsi della pianificazione, della programmazione e dell’affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

Il viaggio dei sacchetti dei rifiuti

Un calendario con la frequenza di raccolta e il giorno e l’orario di esposizione – che è stato consegnato direttamente ai cittadini – aiuta l’organizzazione di famiglie e attività commerciali e artigianali. Sistemato il sacchetto, con dentro i rifiuti per cui è prevista la raccolta quel dato giorno della settimana, i cittadini sono abituati a vederlo sparire senza sapere poi esattamente che fine faccia. «E, invece – commenta l’ingegnere Salvo Ilardi che è il responsabile dell’area tecnica di Kalat Ambiente Srr – è fondamentale che siano informati per aumentare la loro consapevolezza di essere i veri protagonisti di questo processo». Dalla loro corretta differenziazione, infatti, dipende tutto il resto. Depositato il sacchetto davanti alla porta di casa o alla saracinesca del negozio, «è il gestore del servizio che passa per la raccolta a per verificare la qualità del rifiuto. Se c’è difformità o miscelazione – precisa Ilardi – non viene ritirato». E sul sacchetto viene attaccato un adesivo rosso con la scritta Conferimento non corretto. «Se, invece, come succede ormai nella maggior parte dei casi, il contenuto è corretto allora lo si carica all’interno dei piccoli mezzi a vasca che girano per le strade dei territori – continua l’ingegnere – Sono questi mezzi poi a conferire tutto all’interno del compattatore». Un mezzo più grande che compie l’ultima parte del percorso fino agli impianti di destinazione finale.

Gli obiettivi di quantità e qualità

Un percorso che viene ripetuto per tutte le 47mila tonnellate annue di rifiuti raccolti nei diversi territori del Calatino dove, dal 2017, con Kalat Ambiente Srr è stato avviato un nuovo sistema di gestione con la raccolta domiciliare porta a porta per i 15 Comuni che ricadono sotto l’Ato (Ambito territoriale ottimale) Catania Provincia Sud. «Già dall’anno successivo (e, precisamente, dal dicembre del 2018) abbiamo raggiunto il primo obiettivo minimo del 65 per cento di raccolta differenziata – riferisce Ilardi – Un dato che, negli anni, abbiamo consolidato». Stando agli ultimi dati certificati nel 2022, la media raggiunta a livello di ambito è del 72 per cento. E ci sono addirittura tre comuni che hanno già superato l’80 per cento. «Altri undici – aggiunge il responsabile dell’area tecnica – sono al di sopra del 70 per cento, mentre due sopra il 65 per cento. Tra questi ultimi c’è anche Caltagirone che, oltre a essere il comune capofila è anche quello più grande». Non è solo questione di quantità ma anche e, ormai, soprattutto di qualità della raccolta differenziata. «Gli obiettivi, infatti – sottolinea Ilardi – vengono misurati soprattutto sulla reale possibilità del riciclo, la pratica che permette ai rifiuti di avere una nuova vita». E anche in questo senso, Kalat Ambiente Srr è riuscita a fare centro. «Oltre il 55 per cento del materiale viene recuperato. Un dato che i target europei impongono entro il 2025 ma che noi abbiamo già raggiunto», dichiara l’ingegnere.

I cittadini protagonisti

Soddisfatto dei risultati raggiunti, Ilardi continua a guardare avanti sempre con nuovi propositi: «Ci proponiamo di migliorare le nostre performance perché la qualità della raccolta differenziata è fondamentale e, in questo, i cittadini giocano un ruolo da protagonisti». Separare bene i diversi tipi rifiuti in modo corretto è il primo passo ed è anche quello più importante per fare in modo che arrivino negli impianti in maniera corretta. «È vero che la modalità del porta a porta è molto rigida e ingessata per l’utente che deve rispettare un calendario preciso e degli orari fissi per l’esposizione, ma – dichiara Ilardi – è un impegno necessario che ha un impatto forte su tutto il processo successivo». Un’azione quotidiana dei cittadini che diventa il primo passo per una rivoluzione ambientale. «Siamo convinti della responsabilità essenziale che hanno gli utenti e, per questo – aggiunge il responsabile dell’area tecnica di Kalat Ambiente Srr – nella fase di avvio del servizio nel 2017 non ci siamo limitati a fare attività di cassettinaggio ma abbiamo voluto incontrare le persone durante le nostre campagne di promozione e sensibilizzazione per consegnare il manuale d’uso con tutte le indicazioni utili su come fare correttamente la raccolta differenziata». Tutte le informazioni necessarie restano sempre disponibili anche sul sito di Kalat Ambiente Srr.

In collaborazione con Kalat Ambiente Srr

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