Sicilian Ghost Story vince il David per la miglior sceneggiatura «Dimenticata la memoria di Di Matteo, noi abbiamo rischiato»

«Abbiamo ricordato un ragazzino ucciso dalla mafia, Giuseppe Di Matteo, la cui memoria è stata dimenticata. E lo abbiamo fatto prendendoci anche dei rischi». Sul palco degli Studios di via Tiburtina, a Roma, gli emozionati Fabio Grassadonia e Antonio Piazza hanno ritirato ieri sera il David di Donatello per la migliore sceneggiatura non originale

Il loro film Sicilian Ghost Story a oltre un anno dalla realizzazione continua a mietere riconoscimenti e apprezzamenti in tutta Italia e in tutta Europa. Una premiazione giunta poi in contemporanea con la giornata delle vittime di mafia. Una coincidenza che i due sceneggiatori registi e sceneggiatori non hanno mancato di sottolineare sul palco, eleganti e commossi. 

La pellicola che racconta la vicenda tragica del piccolo Di Matteo, il giovane figlio del pentito Santino che fu prigioniero della mafia corleonese per 779 giorni e venne poi strangolato e sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, è stata dunque apprezzata dall’Accademia del Cinema con il David – probabilmente il riconoscimento italiano più famoso per chi lavora nel mondo della celluloide. Un racconto che non è stato reso però col linguaggio della denuncia e dell’indignazione, ma con la chiave inaspettata della narrazione fiabesca, a tratti onirica.

E mentre il film prosegue la sua promozione all’estero, a breve potrebbe realizzarsi pure una scuola per il piccolo Di Matteo. Lo ha promesso lo scorso 22 febbraio l’assessora all’Istruzione Giovanna Marano, proprio durante una presentazione del film al cinema Rouge et Noir di Palermo. Un impegno che Marano ha ribadito qualche giorno fa anche a MeridioNews: ««Sarà un tributo alla memoria di una vittima innocente della peggiore atrocità mafiosa». Chissà se la premiazione consentirà un’accelerata all’iter burocratico. 


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