Martedì 7 aprile, alle 12, alla stazione centrale di Palermo, si terrà Sicilia Express. Il treno dell’esilio. Un’iniziativa promossa dai giovani di Futura, l’organizzazione giovanile di Italia viva–Casa Riformista Sicilia. Per salutare con una fazzolettata il treno che, secondo il presidente della Regione Renato Schifani, avrebbe dovuto risolvere il problema del caro voli. «I costi dei collegamenti da […]
Foto dal sito di Sicilia Express
Una fazzolettata di protesta contro il treno Sicilia Express a Palermo: «Una presa in giro»
Martedì 7 aprile, alle 12, alla stazione centrale di Palermo, si terrà Sicilia Express. Il treno dell’esilio. Un’iniziativa promossa dai giovani di Futura, l’organizzazione giovanile di Italia viva–Casa Riformista
Sicilia. Per salutare con una fazzolettata il treno che, secondo il presidente della Regione Renato Schifani, avrebbe dovuto risolvere il problema del caro voli.
«I costi dei collegamenti da e per la Sicilia – dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva – sono tali da impedire di fatto ai siciliani residenti sul continente di tornare a casa per Pasqua. Il presidente della Regione Schifani non perde occasione per sfoggiare il misto di cialtroneria e propaganda. Che è la cifra della sua azione politica: torna il Sicilia Express. Secondo lui un treno può risolvere i problemi di centinaia di migliaia di persone. Non si sa se sia il caso di ridere o piangere. I giovani di Iv e Casa Riformista si ritroveranno alla stazione di Palermo per salutare con dei fazzoletti l’ennesima carnevalata di Renato Schifani». L’iniziativa di protesta che è stata battezzata Sicilia Express. Il treno dell’esilio.
«Il Sicilia Express – aggiunge Giuseppe Perna, responsabile Iv Sicilia-Casa Riformista – è una soluzione tampone che si traduce, di fatto, in una presa in giro. I siciliani meritano soluzioni strutturali e non misure spot. Schifani e Aricò hanno fallito». Motivo per cui i giovani hanno deciso di organizzare una protesta contro il treno Sicilia Express. «Saremo alla stazione centrale di Palermo per denunciare il fallimento totale di una giunta regionale che vive fuori dalla realtà. E per rappresentare – aggiunge Perna – la rabbia dei siciliani. La nostra fazzolettata rappresenta il dissenso di una generazione che non vuole più salutare chi parte per necessità, ma che vuole dire addio a questo modo dilettantesco di amministrare l’Isola».