Serie B, il Catania prepara il derby col Trapani Sannino: «Basta con i risultati altalenanti»

Per essere la conferenza stampa di vigilia d’un derby, quello col Trapani, la pressione in sala stampa non è la stessa percepita prima del clasico siciliano, la sfida al Palermo. Giuseppe Sannino, allenatore del Catania, affronta un impegno inedito: si divide tra le domande di Sky Sport 24, che da Torre del Grifo racconta l’attesa prima dell’imbarco, in pullman, per Trapani, e quelle poste dai giornalisti locali che, come di consueto, l’attendono in sala stampa. Dal loro incontro, la sintesi dei temi che raccontano il quotidiano, la settimana ed i programmi per il futuro che, per la filosofia scelta da Sannino, partono tutti dalla prossima gara. Il derby col Trapani, appunto, in programma domenica alle 12.30 al Provinciale di Erice.

«Incontriamo una squadra che ci somiglia, almeno statisticamente. Forte in casa, debole in trasferta. Solo che in trasferta giochiamo noi, stavolta. A loro quindi, i favori del pronostico. A noi invece, il compito di trovare la continuità di rendimento che ci manca e che risulta indispensabile per prospettare un futuro nella zona nobile della classifica. Non possiamo più esser altalenanti in rendimento tra gare in casa e fuori casa».

Il manifesto programmatico di Sannino stabilisce anche le regole per riuscire nell’impresa. Il fine è la continuità. Il mezzo, è: «La fame. E’ quella che c’è mancata nelle prime partite. La serie B è molto diversa dalla A. Qui la voglia d’emergere conta più del blasone di qualsiasi squadra e del nome di qualsivoglia giocatore». A proposito, il Catania come sta messo a fame? «Contro il Varese, nel primo tempo, ho visto il migliore Catania da me allenato. A Trapani vorrei vedere quel Catania, ma per 90 minuti. L’immagine di un gruppo fatto di uomini consci dell’importanza dell’obiettivo per cui lottano». Poi, a gennaio, ci sarà però da aggiustare qualcosa. Sebbene con larghi giri di parole, l’allenatore del Catania tratta l’argomento calciomercato: «Concentriamoci sul quotidiano, noi squadra. Sulle prossime otto partite (che dividono dalla sosta-calciomercato, ndr), facciamo il massimo in campo. Poi, insieme alla società, ci siederemo per far le valutazioni del caso». Ma qualcosa si muove già, più di qualcosa. In alcune zone del campo saranno necessarie valutazioni, anche in funzione del rendimento di alcuni giocatori nelle prossime gare. In altre, le necessità numeriche ma anche funzionali al gioco di Sannino sono evidenti.

In questo ambito, rientrerà pure la scelta del sostituto di Calaiò, squalificato per la gara contro il Trapani. Leto o Cani? «La mia scelta l’ho già presa. La settimana mi è servita per verificare alcuni aspetti. Ogni mia decisione è orientata a perseguire il meglio per il Catania, anche in prospettiva di quel che la squadra avrà o no in futuro». Rientrerà Almiron, centrocampista di grande esperienza che, negli ultimi due anni, ha visto davvero poco il campo a causa di numerosi infortuni: «E’ importante poter finalmente scegliere. L’organico, per mesi, è stato funestato da infortuni che hanno forzato l’ingresso in campo di giocatori anche giovanissimi. Nella fattispecie sono contento per Almiron. Un giocatore che ha sempre voluto aiutarci ma che non riusciva a venire fuori dai problemi fisici che ne impedivano l’impiego in campo».

Il derby è sì una partita imprevedibile sul campo ma è soprattutto la partita dei tifosi: «Da quel che ho sentito, le due tifoserie sono amiche. Mi aspetto una bella giornata di sport». Saranno 400 i tifosi rossazzurri al seguito della squadra. Sannino non ha nulla da dire, né indicazioni da dare. «Hanno già dato tanto, che altro dovremmo chiedergli? Siamo noi in dovere nei loro confronti. Sarà da quel che faremo in campo che dipenderà il loro sorriso. Anche a Trapani faremo di tutto per farli sorridere». Appuntamento alle 12.30, domenica. dal Provinciale di Erice. MeridioNews sarà presente, per raccontarvi questo nuovo derby di Sicilia.


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