«Devi andare a cercare tuo fratello in Sicilia, non so se è ancora vivo, ma potrebbe essere sbarcato». Ieri mattina una telefonata ha stravolto la giornata di Maz, businessman siriano trasferitosi nel Regno Unito. Dall'altro capo del telefono c'è la madre, rimasta nel Paese dilaniato dalla guerra civile, avvisata da una telefonata del probabile arrivo del figlio più piccolo sulle coste dell'Isola. L'uomo raggiunge nel pomeriggio il porto di Catania, dove avviene il commovente ricongiungimento. Che, però dura poco. «Ha rifiutato di venire con me perché non vuole farsi identificare», racconta Maz. Lo stesso vale per gli altri siriani arrivati ieri. Guarda le foto