Scuola, 10mila docenti siciliani sperano nella mobilità Cgil: «Aumentare ore di lezione per favorire assunzioni»

Ritornare in Sicilia. È questa la speranza per il 2017 di circa diecimila insegnanti. Si tratta dei docenti che puntano nell’apertura del negoziato sulla mobilità nella scuola, per ottenere il trasferimento negli istituti isolani. A darne notizia è la Flc Cgil, che ricorda come nell’anno appena trascorso sono stati 15.075 i docenti che si sono dovuti spostare, dei quali 9.718 costretti a lasciare i confini regionali. 

«Si apre per il personale della scuola la possibilità di tornare a un percorso trasparente e chiaro dopo la drammatica vicenda del misterioso algoritmo, oggetto tutt’oggi di un ricorso al Tar», commenta la sindacalista Graziamaria Pistorino

La responsabile del settore scuola della Cgil fa riferimento poi alla possibilità di aumentare l’orario della scuola primaria, come misura per favorire anche una maggiore domanda di docenti nell’Isola. «Portare l’orario della scuola primaria ad almeno 30 ore per favorire recupero e approfondimento e dare una prima risposta per contrastare la dispersione scolastica, di rivedere le tabelle di personale Ata, in modo da coprire l’effettivo fabbisogno nelle scuole con un contestuale piano di assunzioni e l’istituzione della figura dell’assistente tecnico nel primo ciclo», aggiunge Pistorino. 

Un altro obiettivo da che la nuova ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli dovrebbe perseguire è trasformare i posti di sostegno in deroga in posti di organico di diritto. «Se le 4.606 cattedre di sostegno assegnate in via provvisoria nel 2016 fossero, anche in parte, disponibili per i trasferimenti si potrebbe garantire la continuità di docenti titolari agli alunni siciliani in grave situazione di handicap». 


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