Scicli, picchia violentemente il figlio di cinque anni e gli procura fratture a braccia e gambe: arrestato il padre

Avrebbe picchiato violentemente il figlio di cinque anni, procurandogli diverse fratture a braccia e gambe. A Scicli, in provincia di Ragusa, un 39enne è stato arrestato: l’accusa è lesioni gravi e aggravate. Secondo le forze dell’ordine, l’uomo avrebbe picchiato violentemente il figlio di cinque anni. I fatti risalirebbero al 4 febbraio scorso. Sarebbe stata la madre del bambino a chiamare il 118 per soccorrere il bimbo: la donna avrebbe detto che il figlio era caduto. L’ambulanza ha trasferito il piccolo al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore Baglieri di Modica, sempre nel Ragusano. Dopo averlo visitato, il personale sanitario ha subito allertato i carabinieri, perché le lesioni e le condizioni – apparse subito critiche – non sono state ritenute compatibili con una caduta accidentale dal letto.

Il bambino infatti avrebbe riportato le fratture del radio e dell’ulna del braccio sinistro, dell’ulna del braccio destro e di tibia e perone della gamba sinistra, per le quali sono stati necessari due delicati interventi chirurgici. Le lesioni sarebbero state provocate in due distinti episodi di violenza. Il padre, considerato autore delle percosse, è stato arrestato e portato in carcere. Domani, 25 febbraio, in carcere si terrà l’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia. «Povero bimbo, aveva numerose ferite in tutto il corpo. Abbiamo subito intuito che non erano state causate da una caduta dal letto, bensì da percosse». Lo dicono i soccorritori del 118 Giuseppe Piccione e Maria Cilia.

«A bordo dell’ambulanza – dicono i due – siamo andati a Scicli in seguito a una richiesta di intervento per un bimbo caduto da un letto. Arrivati a casa sua lo abbiamo trovato in pessime condizioni: aveva infatti in tutto il corpo ematomi ed ecchimosi e pure evidenti fratture a una gamba e a un braccio, tutti chiari indizi di violenze subìte. Abbiamo quindi avvisato la centrale operativa del 118 che si trattava di un codice rosa». ll codice rosa è un percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. «Dalla centrale – concludono i due – hanno quindi chiamato sia i carabinieri sia l’ospedale di Modica, dove nel giro di pochi minuti siamo giunti con il bimbo affidandolo alle cure degli operatori sanitari».


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