A San Giovanni La Punta cresce la tensione in vista delle prossime amministrative. Secondo quanto riportato da La Sicilia, nei giorni scorsi ci sarebbe stato un acceso diverbio in un bar, nato dalle tensioni politiche legate alle prossime elezioni. Lo scontro sarebbe degenerato con toni molto accesi, tanto da richiedere l’intervento del titolare del locale. […]
Tensioni politiche a San Giovanni La Punta, Petralia: «Condannare qualunque forma di violenza»
A San Giovanni La Punta cresce la tensione in vista delle prossime amministrative. Secondo quanto riportato da La Sicilia, nei giorni scorsi ci sarebbe stato un acceso diverbio in un bar, nato dalle tensioni politiche legate alle prossime elezioni. Lo scontro sarebbe degenerato con toni molto accesi, tanto da richiedere l’intervento del titolare del locale. Sulla vicenda interviene l’assessore Giovanni Petralia, esponente di Forza Italia e membro della giunta del sindaco Antonino Bellia.
Petralia: «Condannare qualunque forma di violenza»
«Leggendo nei vari social ho notato che la notizia di una rissa sfiorata al centro del Paese ha suscitato un clamore non indifferente, soprattutto perché tanti si chiedono cosa sia successo realmente, ed altri su racconti di terze persone si sono fatti la loro idea. Consapevole di non aver nulla di cui rimproverarmi se non l’essere stato presente in quel momento, credo ci sia alla base un sentimento di risentimento verso quella parte di amministrazione che sta cercando di portare a termine il mandato affidatogli non da sconosciuti, ma con la matita in mano da gente consapevole di ciò che fa. Sicuramente giudicheranno gli elettori che sanno ciò che fanno perché altrimenti è un offesa per chi va a votare. Avendo già chiarito le reali dinamiche in una mia dichiarazione precedente mi sento di condannare la violenza in qualunque forma, ed allo stesso tempo vorrei visto il clima di tensione e odio politico che si è innescato stringere la mano all’altro protagonista della vicenda così da metterci questo episodio alle spalle e pensare solamente al futuro della nostra Comunità già afflitta da molti problemi».
«Pronto a una stretta di mano»
Questo mio tendere la mano alcuni lo interpreteranno come un segno di debolezza; per me é un senso di responsabilità perché sono sicuro che questi episodi di cui sono stato vittima non si ripetano più per il bene delle nostre Istituzioni e della nostra Comunità; che da noi vorrebbe dato l’esempio. Quando l’altra persona sarà disponibile, io ci sarò per una stretta di mano. Accetterò le scuse se vorrà farmele. Ci aspettano sfide ben più grandi per la nostra Comunità, non è il tempo dei rancori né delle “guerre”. Questa parola la sentiamo nominare ormai troppo spesso e almeno nella nostra piccola Comunità speriamo di non averci mai nulla a che fare».