Salemi, il giallo della sparizione di Angela Stefani Tra sospetti sul compagno e dissidi con ex marito

Di lei si sono perse le tracce da un mese. Per gli investigatori, Angela Stefani di 48 anni, bolognese ma da anni residente a Salemi, è stata uccisa. Ieri le squadre dei sommozzatori dei vigili del fuoco hanno proseguito le ricerche perlustrando due pozzi in via San Martino. Nei giorni scorsi invece, erano stati ispezionati due laghetti artificiali. Della donna però al momento non c’è alcuna traccia. 

Il giallo, attorno alla sua scomparsa, con il passare dei giorni si infittisce. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate da subito attorno alla figura dell’attuale compagno della 48enne, Vincenzo Caradonna, ad oggi indagato dalla procura di Marsala per omicidio ed occultamento di cadavere. Il suo atteggiamento non ha mai convinto i carabinieri. È apparso da subito strano che l’uomo non avesse denunciato la scomparsa della compagna. 

A parlare della sparizione è stato invece l’ex marito Rosario Scianna che assieme ai figli Francesco e Antonino non ha mai creduto ad un allontanamento volontario. Francesco in particolare, ascoltato dai carabinieri, ha parlato di violenze da parte di Caradonna nei confronti della madre. 

Scandagliando la vita della donna però sarebbero emersi nuovi particolari che aprirebbero altri scenari. Angela Stefani aveva ereditato dal padre un casolare a Salemi, a disposizione dell’ex marito. Proprio quel casale di campagna – secondo alcune indiscrezioni – sarebbe stato al centro di alcuni dissidi tra la donna, Rosario Scianna e il figlio. Pare infatti che la 48enne l’avesse sfrattato. 

In questo momento comunque l’unico indagato rimane Vincenzo Caradonna. La sua abitazione è stata posta sotto sequestro e ispezionata dagli uomini del Ris alla ricerca di tracce biologiche che potrebbero essere utili alle indagini. Sequestrati anche due telefoni appartenuti alla donna. Frattanto, il figlio Francesco rischia una denuncia per non essersi presentato in Procura venerdì scorso nonostante la convocazione della pm Silvia Paciotti che coordina le indagini.


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