Roghi a Cefalù, situazione va verso la normalità Sindaco: «È stata dura ma il peggio è passato»

A dieci ore dall’inizio dei tre roghi che hanno avvolto diverse zone di Cefalù la situazione sembra tornare lentamente alla normalità. «È stata dura ma il peggio è passato – commenta Rosario Lapunzina, sindaco del comune del Palermitano – adesso siamo nella fase della bonifica dei territori di Granato e Vallegrande. Mentre con un sospiro di sollievo posso dire che le fiamme che avevano invaso l’area di Colombo sono state domate due ore fa».

Sul posto dalle 9,30 del mattino si susseguono gli interventi dei vigili del fuoco di diverse province (Caltanissetta, Agrigento, Enna e ovviamente Palermo) insieme agli uomini della Protezione civile di Cefalù alle Giubbe d’Italia e numerosi volontari. I sindaci di Lascari, Campofelice di Roccella e San Mauro Castelverde hanno inviato mezzi antincendio per arginare le fiamme. Un’attività di emergenza coordinata dal primo cittadino cefaludese in costante contatto con il C.O.T. della Prefettura.

«L’aiuto è stato fondamentale anche perché abbiamo dovuto evacuare tre abitazioni e abbiamo scongiurato il fatto che una di queste, completamente in legno, andasse bruciata. Siamo riusciti a salvare del tutto il bosco di Guarneri, fiore all’occhiello delle Madonie e a mettere in sicurezza il bosco di Vallegrande che purtroppo è stato avvolto in parte dalle fiamme».

Non sono episodi isolati quelli che hanno avuto come protagonista la zona di Cefalù. Appena due giorni fa i canadair erano entrati in azione in contrada Cozzo Sant’Elia, dove si era verificato un altro rogo lo scorso 1 maggio. «Devo dire che si tratta di troppi episodi ravvicinati e posso dichiarare – dice Lapunzina – che nel caso di oggi il fuoco partito a Granato non è stato spinto dal vento per raggiungere Vallelunga, anche se non ci sono elementi determinanti che facciano supporre il dolo».

Nonostante il vento sia ormai cessato e le fiamme spente, il sindaco ha chiesto un ulteriore sforzo ai tanti volontari e ai vigili urbani, quello di continuare a pattugliare per tutta la notte l’intera zona insieme alle pattuglie dei carabinieri e della polizia.


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