Ripartono dieci tratte da e per Catania di Ryanair

Ryanair oggi ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e
per l’aeroporto di Catania, con il ripristino dei voli, già operativi dal 21 giugno, su Roma Fiumicino, Milano
Malpensa, Milano Bergamo, Bologna, Perugia, Venezia, Torino, Cagliari, Pisa e Trieste. Inoltre, dal 1° luglio
Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte e la loro frequenza, come parte integrante dell’operativo
per l’estate 2020. 

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori
europei e tra gli utenti italiani tra le mete più popolari, oltre al Bel Paese, ci sono sicuramente Malta, Germania, Paesi
Bassi, Grecia, Belgio, Ungheria, Polonia, Spagna, Francia, Marocco, Ucraina.
Ryanair è lieta di ricominciare a collegare Catania con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di
trascorrere una piacevole vacanza alla scoperta dei capolavori artistici dell’area, che offre, inoltre, invitanti percorsi
gastronomici e una costa meravigliosa. 

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di
lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Catania verso le
altre regioni italiane, con collegamenti diretti tutto l’anno, e verso le più importanti e gettonate destinazioni europee.
L’operativo da e per l’aeroporto di Catania include in tutto 25 rotte, di cui dieci nazionali – Roma Fiumicino, Milano
Malpensa, Milano Bergamo, Bologna, Pisa, Torino, Perugia, Trieste, Venezia, Cagliari e 15 internazionali – Malta,
Berlino-Schönefeld, Francoforte, Eindhoven, Atene, Bruxelles National, Budapest, Cracovia, Katowice, Madrid,
Marsiglia, Marrakech, Siviglia, Rhodi, Kiev-Boryspil.

«Siamo
fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 – ha dichiarato Chiara Ravara, head of international communications di Ryanair – e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo
regionale, permettendo a parenti e amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali e internazionali, di
scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa». «Quello di Ryanair è senz’altro un gradito ritorno e un segnale di ripartenza atteso da tanti – commenta
l’amministratore delegato di Sac Nico Torrisi – Siamo contenti per la ripresa dei voli per numerose destinazioni e per
l’annunciata volontà di aumentare rotte e frequenze, che risponde a un’esigenza dei siciliani e di tutti coloro che
intendono visitare la Sicilia».

(Fonte: Sac, società aeroporto di Catania)


Dalla stessa categoria

I più letti

Ryanair oggi ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto di Catania, con il ripristino dei voli, già operativi dal 21 giugno, su Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Bergamo, Bologna, Perugia, Venezia, Torino, Cagliari, Pisa e Trieste. Inoltre, dal 1° luglio Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte e la loro frequenza, come parte […]

Ryanair oggi ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto di Catania, con il ripristino dei voli, già operativi dal 21 giugno, su Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Bergamo, Bologna, Perugia, Venezia, Torino, Cagliari, Pisa e Trieste. Inoltre, dal 1° luglio Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte e la loro frequenza, come parte […]

Giustizia per Emanuele Scieri

Sono stati condannati i due ex caporali Alessandro Panella e Luigi Zabara. Finisce così il processo di primo grado con rito ordinario per l’omicidio volontario aggravato del parà siracusano Emanuele Scieri, avvenuto all’interno della caserma Gamerra di Pisa nell’agosto del 1999. Per loro il procuratore Alessandro Crini aveva chiesto rispettivamente una condanna a 24 anni e 21 anni, […]

Catania archeologica, l`occasione mancata

In una nota protocollata al Comune etneo a metà gennaio l'associazione di piazza Federico di Svevia chiede di gestire il bene del XII secolo, abbandonato, per garantirne «a titolo gratuito e senza scopo di lucro, la fruibilità». Adesso interrotta dal cambio del lucchetto del cancello da cui vi si accede e dalle divergenze con uno degli abitanti, che risponde: «C'era il rischio per la pubblica incolumità»

I processi a Raffaele Lombardo