Rifiuti, i Cinquestelle presentano un disegno di legge «Gestione Musumeci schizofrenica, pagano i Comuni»

Un nuovo disegno di legge in materia di rifiuti. A presentarlo, questa mattina all’Ars, il Movimento 5 Stelle, che precisa di avere votato in favore del piano stralcio definito dal governatore e dall’assessore Alberto Pierobon e illustrato in Commissione Ambiente. «Lo sottolineiamo – ha detto il deputato pentastellato Giampiero Trizzino – perché non si dica che i Cinque Stelle non fanno un’opposizione costruttiva. Però quel piano approvato dall’Assemblea è stato sovvertito da una nuova ordinanza di Musumeci, che di fatto scarica le responsabilità della Regione sui Comuni».

«Uno dei temi più delicati – ha aggiunto Trizzino – è quello dell’emergenza sanitaria dei rifiuti in Sicilia. L’ordinanza emergenziale stabilita dell’ex ministro Galletti getta delle condizioni fuori norma. La gestione dei rifiuti di Musumeci è schizofrenica. Chiediamo che l’ordinanza emanata pochi giorni fa dalla Regione venga rivista».

Secondo Trizzino, l’ordinanza «di fatto sovverte quello che Musumeci diceva a maggio: è un modo per scaricare la responsabilità della Regione a carico dei Comuni, imponendo l’onere della spesa per il trasporto dei rifiuti eccedenti fuori dalla Sicilia, a partire da inizio agosto. Lo denunceremo anche a livello ministeriale. Faremo fuoco e fiamme affinché non ci siano più ordinanze emergenziali».

Il disegno di legge presentato dai Cinquestelle stravolge la legge 9 del 2010, l’ultima riforma approvata dalla Sicilia in materia di rifiuti. A partire dalla liquidazione delle fallimentari Srr e dall’istituzione di piani d’ambito «secondo i principi cardine del diritto ambientale, di prossimità e autosufficienza – ha aggiunto Trizzino -, che ad oggi sono stati completamente ignorati, se si considera che i rifiuti vengono trasportati anche per 300 chilometri, tra la stabilizzazione e il conferimento in discarica. Il passaggio dalle Srr ai nuovi ambiti avverrebbe in modo morbido, senza creare nuovi commissariamenti».

Trizzino ha anche chiesto che il ddl possa godere di una finestra legislativa preferenziale, data l’emergenza nel settore dei rifiuti. «Se Micciché e Musumeci questo canale non vogliono crearlo per una legge proposta dall’opposizione, ne presentino uno loro e si incardini quello. L’importante è uscire da questo stallo. Il cosiddetto collegato se fosse un testo di legge serio, conterrebbe norme economiche e invece non ci sono. L’Aula è bloccata. Il presidente Micciché chiuda subito la sessione di Bilancio e si cominci portare in aula leggi serie che servono alla Sicilia».

«Abbiamo proposte e soluzioni – ha aggiunto il deputato Nuccio Di Paola -, ma c’è una maggioranza debole che per mesi ha tenuto in ostaggio il Parlamento prima sulla finanziaria e ora sul collegato. Chiediamo a Musumeci e Miccichè di capire cosa vogliono fare da grandi. Sono passati oltre sei mesi dalle elezioni, hanno vinto, ora la luna di miele è finita».


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