Resa dei conti

Bene, ci siamo.
Il periodo di Natale e’ una sorta di resa dei conti.

Pensi che un anno e’ passato, rifletti su quello che hai fatto, su quello che avresti voluto fare e su quello che farai l’anno che arriva.
E l’anno prossimo, nello stesso momento, ti ritroverai a riflettere sulle medesime cose, accorgendoti che di tutti i buoni propositi per l’anno nuovo non ne hai realizzati neppure la meta’, nel migliore dei casi…

Nel peggiore, un “fuori programma” ti ha sconvolto l’esistenza, distrutto ogni progetto e ti ha portato a riconsiderare tutto, da ZERO, come se in quel momento realizzassi.. IODELLAVITANONHOCAPITOUNCAZZO!

Gesu’, lui si che aveva capito tutto, non gli bastava che una grotta sperduta per venire al mondo e rivoluzionare il pensiero umano.
Adesso il Natale e’ un vago ricordo di quel bambino che la storia ha usato per i suoi sporchi comodi.

La grotta e’ casa mia. Il bue e l’asinello, che so, per esempio mio fratello e mio cugino. Siamo talmente tanti in famiglia che a Natale potremmo davvero farlo un presepe vivente.
Quando andavo all’asilo me l’hanno fatto fare il presepe vivente. Volevano farmi fare la Madonna ma a me non piaceva il bambino che faceva S.Giuseppe, cosi’ sono finita a fare l’angioletto.Io.

Com’e’ facile quando sei bambino. A Natale il massimo che ti tocca fare come resoconto finale, e’ contare quante bambole o quanti trenini telecomandati hai ricevuto.
Ma si regalano ancora le bambole e i trenini? Ora ci sono tutti quei giocattoli supertecnologici…

Quest’anno sotto l’albero di Natale vorrei metterci la stessa cosa che vorrei trovarci.
Un bel niente, facciamo che non voglio trovarci neppure l’albero. Niente.
Un bel niente farcito di amore, sogni, desideri possibili, pace…belle parole da mettere nel sugo per il pranzo di Natale quando tutti siamo piu’ buoni.
Come regalo voglio un altro Natale, un’altra umanita’, un altro mondo da regalare a quelli che domani verranno e che dovranno pagare per i nostri errori di oggi.

Dovevano avvisarmi che era cosi’ vivere, va be’ fa uguale che tanto avrei scelto di vivere lo stesso.
La amo cosi’ com’e’ quest’assurda vita dolorosamente bella.
Io quest’anno ho avuto il mio bel regalo…
Buon Natale a tutti, soprattutto a chi questo blog non lo leggera’ mai.


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