Renzi, “L’uomo della Provvidenza” che vuole rilanciare il lavoro abolendo i diritti dei lavoratori

da Alfio Di Costa
di  #InsiemesiPuò
riceviamo e volentieri pubblichiamo

Vogliono toglierci tutti i Diritti conquistati con secoli di lotte.

È di questi giorno lo scontro sull’art. 18 dello statuto dei lavoratori. Vorrei sapere chi crede che la disoccupazione si risolve abolendo i Diritti dei lavoratori. Eppure il Segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, vuol far credere che il rinnovamento passa dall’abbattimento dei Diritti Civili, vuol far credere che la Democrazia migliora eliminando il Senato elettivo, vuol far credere che il problema sono i Diritti dei Lavoratori.

Assurdo se pensate che è il Segretario del più grande Partito della sinistra italiana. Assurdo se pensate che la disoccupazione è mai stata così alta in Italia ed in Sicilia. Assurdo se pensate che siamo in deflazione. Ma oggi nessuno sa chi comanda realmente.

Chi sono gli Uomini Oscuri che stanno portando l’Occidente al disastro? Chi decide sulle teste dei Cittadini? Chi pensa che sia giusto che pochi uomini ricchissimi possono mettere sul lastrico milioni di cittadini? Chi può credere che questo Capitalismo finanziario possa far morire milioni di innocenti senza scontri sociali? Come si può assistere inermi alla macelleria sociale di questa politica?

Amiche ed Amici, io credo fermamente che la prima priorità in Italia ed Sicilia è il lavoro. Il lavoro è un Diritto di ogni cittadino è un Diritto garantito dalla nostra Costituzione. Oggi assistiamo impotenti a pseudo politici che stanno cercando di toglierci ogni Diritto. Invito tutti a riflettere e a non credere che capita sempre e solo agli altri.

Meditiamo noi professionisti, commercianti, imprenditori: noi siamo i prossimi obiettivi di questa politica. Credo sia giusto aprire gli occhi, perché dopo i lavoratori saremo i prossimi obiettivi di questo Sistema.

Il nostro Movimento è solidale con chi ha tutto il Diritto di opporsi a questa ingiustizia sociale. Siamo solidali con i lavoratori che subiscono questa macelleria sociale spacciata per cambiamento. La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica, senza Diritti.

La storia ci insegna che “La gente affamata e senza lavoro è quello che vogliono le dittature”. Noi vediamo lontano questo pericolo, ma dobbiamo lottare sempre perché la Libertà non è una conquista fatta per sempre, ma una conquista che si difende ogni giorno con il nostro impegno.

I nostri politici non hanno capito che l’economia riparte garantendo il lavoro a tutti con leggi fiscali ed agevolazioni. Magari diminuendo la pressione fiscale e gli oneri riflessi aumenterebbero le assunzioni, quindi un guadagno per tutti e l’economia ripartirebbe, la gente pagherebbe le tasse, e ripartirebbe la fiducia e gli acquisti. Solo con il lavoro si può superare la crisi economica

 

 


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