Quando il Web esce dal Web

“La radio è un mezzo che tutti hanno datto morto per più di un decennio, mentre ancora oggi è un mezzo fantasticamente vivo”. Lo ha detto Raffaele Barberio di Key4Biz durante la seconda, caldissima giornata del Fru09, in cui si discute di come i servizi multimediali sono entrati nella comunicazione. Barberio ha parlato di un necessario passaggio dall’hi-tech, e quindi dal mondo tecnico e della programmazione, al hi-touch, cioè a una sensibilità che va oltre il puro fatto tecnologico: “Si parla di mettere nelle classi i computer davanti agli studenti, ma necessariamente a contatto con le macchine ci deve essere un poeta, un letterato, un filosofo. Solo così si avrà un grandissimo salto di qualità”.

Segue l’intervento di Massimo Tisio, proprietario della compagnia D2, che parla di “Industry”, di collaborazione con le aziende che richiedono contenuti multimediali per la comunicazione mobile. E discute anche di “Total Free sharing” come unica realtà di misura della qualità del proprio business. “La musica – dice Tisio – non è in crisi. Ma con i nuovi media stiamo entrando in una nuova era: web e multimediale sono ormai strettamente collegati. Il problema non è il mezzo ma è il produrre innovazione: di prodotto, di contenuti e creatività”.

Per Umedia interviene Gianluca Reale, che si sofferma in particolare su Ustation, un progetto che coinvolge sia Radio Zammù che Step1: “L’obiettivo specifico in comune con Raduni è di legare tutte le esperienze e le forze istituzionali per rappresentare un unico corpo”. Reale propone di dare a tutte le realtà multimediali la possibilità di far parte di un mezzo di comunicazione “nuovo e comune” che possa far venire fuori tutte le produzioni universitarie. Reale sottolinea, inoltre, l’importanza di Umedia e Ustation come medium che pongono all’attenzione di tutti ciò che la base produce. “È la piazza che produce e questa creatività deve essere vista in una logica partecipativa”. Il modello cui pensa Reale è l’University Creative Content: “Riuscire a coinvolgere la base per una maggiore visibilità e condivisione, in un Web 2.0 che è appunto partecipativo. Ma anche nella televisione, perché La7 riproporrà queste creazioni al pubblico televisivo”.

Telecom è presente all’incontro con il suo rappresentante Giuseppe Iolice, che sottolinea la presenza di veri e propri “attori del Web 2.0 che rinnovano continuamente questa realtà. Stiamo costruendo un nuovo ecosistema tecnologico”. Inoltre Iolice espone quelli che sono i nuovi programmi di condivisione e di sviluppo che Telecom sta attuando con una stretta collaborazione con il mondo giovanile: “Università e Creatività sono le due nuove prerogative delle iniziative dell’azienda.”

Conclusione un po’ a sorpresa di Silvio Rigamonti, che rappresenta la Rai e rilancia ciò che si è detto in precedenza sotto un’altra prospettiva: “Nel Web e con la digitalizzazione, la radio non è affatto in perdita, anzi è in crescita. La Rai sta investendo tantissimo su questo mezzo che diventa ancora più nuovo, potente e competitivo se collegato al Web 2.0.”


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