«Sono stato costretto a guidare la barca». «Io invece ero un semplice passeggero». Si sono difesi così Haj Hammouda Radouan e Hamid Bouchab, i due uomini di 23 anni accusati di essere gli scafisti che hanno portato sull'isola oltre 200 migranti. Tra i quali ben 17 persone già decedute. Radoun, tunisino, ha anche fornito una spiegazione al rovesciamento dell'imbarcazione: «I migranti si sono seduti su un tubo per il raffreddamento del motore, causandone la rottura e l'oscillazione dell'imbarcazione». Secondo la procura etnea, invece, avrebbe causato lui stesso il guasto ancora nel bel mezzo del Canale di Sicilia