In attesa di una ricognizione, per i 300 occupanti degli alloggi popolari arriva un rinvio temporaneo. Ma gli abusivi, rappresentati soprattutto da donne, non si fidano. E rimpiangono le proroghe, di sei mesi in sei mesi, del precedente primo cittadino. «Vi hanno preso in giro», prova a spiegare l'assessore