Precari, Figuccia: “La politica siciliana, a livello nazionale, non conta nulla”

PER L’ESPONENTE DEL PARTITO DEI SICILIANI, SE I CONTRATTI AL PRECARIATO DOVESSERO SALTARE SI AVREBBE LA PARALISI DEI COMUNI. MA NON SONO GIA’ PARALIZZATI DAI TAGLI DI STATO E REGIONE? PER NON PARLARE DEGLI ATO….

Sulla telenovela dei precari siciliani interviene Vincenzo Figuccia, parlamentare di Sala d’Ercole del Partito dei Siciliani e vice presidente vicario della rifondata Prima Commissione legislativa dell’Ars.

“Nella vicenda del rinnovo dei contratti dei tantissimi lavoratori precari delle Amministrazioni pubbliche siciliane – dice Figuccia – si sta misurando la scarsa, scarsissima credibilità e lo scarsissimo peso delle istituzioni e dei rappresentanti istituzionali siciliani a livello nazionale”.

“A voler essere onesti – aggiunge – si rischia di dimostrare in modo eclatante l’assoluta inutilità ed incapacità di un’intera classe politica di affrontare e risolvere un problema che è forse fra i più gravi che la Sicilia intera si sia trovata ad affrontare negli ultimi anni”.

“Siamo di fronte – dice ancora il parlamentare autonomista – alle avvisaglie di una tragedia per la funzionalità di tantissimi servizi essenziali della Pubblica Amministrazione, dalla scuola, ai servizi sociali, alla vigilanza ambientale, allo stesso funzionamento della ‘macchina’ amministrativa”.

“Se i contratti dovessero davvero saltare – osserva Figuccia – saremo quasi certamente di fronte alla paralisi di tantissimi Comuni, a partire dai grandi capoluoghi di provincia”.

“Di fronte a questa emergenza, che non riguarda quindi solo i lavoratori direttamente coinvolti, ma riguarda tutti i cittadini siciliani che usufruiscono dei servizi dei Comuni – continua il vice presidente della Prima Commissione dell’Ars – occorre che una volta tanto la politica siciliana si mostri capace di unità e coerenza al di là degli schieramenti”.

“Per questo – conclude il parlamentare Pds-MpA – ho deciso di presentare una mozione per il taglio della spesa negli enti controllati e faccio appello ai rappresentanti siciliani nel Governo nazionale, alla deputazione nazionale di tutti i partiti, al Presidente Crocetta, ai Sindaci di tutte le città e di tutti gli schieramenti perché si arrivi ad un’azione congiunta e coordinata che faccia le necessarie pressioni sul Governo e sul Parlamento”.

 

Nota a margine

In primo luogo vorremmo ‘tranquillizzare’ l’onorevole Figuccia: i contratti di tutti i precari salteranno non per il ‘Patto di stabilità, ma perché mancano i soldi. Il resto sono chiacchiere.

In secondo luogo, vorremmo ricordare che la grande maggioranza dei Comuni siciliani è già ‘paralizzata’, sempre a causa della mancanza di soldi: soldi non trasferiti dallo Stato, soldi non trasferiti dalla Regione e soldi volati via nel nome di quella follia che è stata la costituzione degli Ato rifiuti.

Terzo: onorevole Figuccia, non abbiamo capito cosa significa “taglio della spesa negli enti controllati”. Pensa forse che sia possibile recuperare soldi da lì? E quanto?


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