La vicenda del magnate russo interessato allacquisto del tempio di zeus della valle dei templi di agrigento ha suscitato un vespaio di polemiche. Si tratta probabilmente di una boutade. Nel senso che pure in russia sanno che i beni archeologici non sono in vendita e che, al massimo, si può ambire a gestirli. E certo non possiamo pensare che il miliardario sovietico somigli a quellingenuotto a cui totò, in un suo famoso film, riuscì a vendere la fontana di trevi.