Ormai è assodato: giugno, per i 90 'califfi' è stato un mese da vuoto politico e parlamentare pneomatico. Non che nei mesi precedenti abbiamo fatto qualcosa di utile. Ma giugno, come si suol dire, sta passando in 'cavalleria'. E il motivo c'è: siccome nessun parlamentare vuole andare a casa senza la 'buonuscita' - cioè senza che l'ars abbia approvato prima la manovra -ecco che la politica ha deciso di rinviare tutto al 15 luglio. La manovra, insomma, si approverà poco prima delle annunciate dimissioni di lombardo.