Per il Viminale, il candidato di Sel sarebbe un cittadino siciliano da troppo poco tempo. Esattamente cinque giorni fuori il tempo massimo fornito dalla legge regionale agli aspiranti governatori non residenti sull'isola per sanare la loro posizione. Un ritardo che adesso potrebbe costargli la corsa alla poltrona. Ma Fava annuncia la volontà di andare: «Non sarà un cavillo burocratico a bloccare il cambiamento della Sicilia». Che però potrebbe non portare il suo nome