Piccoli registi crescono

Vi ricordate quel gruppetto di studenti che un mese fa aveva concluso l’avventura del Medialab (“Come realizzare un cortometraggio” 2005) presentando “Drops” alla rassegna “Catania come set“? Chi era presente la sera di quel 9 maggio avrà colto sicuramente un po’ di imbarazzo, nei loro volti da apprendisti movie-makers alle prese con la prima volta di fronte al pubblico di una sala. Strana e inedita sensazione, per loro, vedere proiettate sul grande schermo quelle immagini familiari in ogni dettaglio. E i primissimi spettatori sembravano aver gradito quella tragicomica storia di sogni disturbati e di rubinetti impertinenti. Perciò si era tornati a casa contenti e soddisfatti.

Ma la notizia che è giunta da Taormina, a trenta giorni dalla nascita ufficiale della “creatura”, ha richiamato l’attenzione di molti in Facoltà: uno dei tanti bandi di concorso compilati a lavoro ultimato dai quattordici partecipanti al laboratorio (abilmente guidati, anche in questo, da Sonia Giardina) è andato oltre ogni aspettativa, e ora “Drops” è in gara tra gli altri “Corti internazionali” al “nostro” Festival internazionale del cinema, che si terrà dall’11 al 18 giugno prossimi.

Non mi sarei mai aspettato di arrivare così lontano!” racconta Ezio La Barbera, uno degli autori di DropsSono contento che i nostri sforzi siano stati premiati, soprattutto perché la maggior parte di noi stava dietro la telecamera per la prima volta, e per la prima volta ha potuto sperimentare quanto è complicato ‘fare cinema’, quante e quali difficoltà si incontrano anche nelle cose apparentemente più semplici. Se siamo riusciti a realizzare un’opera all’altezza di concorrere al Festival è sicuramente merito di Sonia e della Facoltà, che ci hanno dato piena disponibilità, oltre che nostro. E’ un un onore, per noi che il TaoFest l’abbiamo sempre seguito da semplici spettatori, stare finalmente dalla parte dei concorrenti della competizione. Perciò comunque andrà a finire, il risultato del laboratorio ha già superato di gran lunga ogni previsione“.

L’essere stati anche solo selezionati è un piccolo grande traguardo, quindi, sia per chi il corto l’ha realizzato, sia per la Facoltà di Lingue e per chi (un nome su tutti, senza offesa per nessuno, quello del professore Luciano Granozzi) in questo come in tutte le altre “palestre di vita professionale” del Medialab da diversi anni crede e si impegna. Un piccolo passo e un esempio anche per la stessa Catania, ricca -Dino Giarrusso docet- di giovani talenti che fanno fatica a venir fuori a causa della mancanza di strutture e, più in generale, della crisi latente del cinema italiano.
Una piccola vittoria a prescindere, in attesa del verdetto dei giurati…A loro, stavolta, l’ardua sentenza.

 

Foto: Lidia Riolo


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