Per AMTS il 2021 è stato un anno molto dinamico Gli obiettivi raggiunti dall’azienda dei trasporti etnea

Nonostante le numerose difficoltà incontrate anche nel 2021 sul fronte dei trasporti pubblici nazionali (l’unica “corsa” di cui non vorremmo più parlare, infatti, è quella della pandemia da Covid-19, che non sembra volersi arrestare!), per l’Amts l’anno si chiude con un bilancio positivo grazie ai numerosi obiettivi raggiunti, tutti strategici per l’incremento della mobilità sostenibile nel capoluogo etneo e nel pieno rispetto dell’ambiente. L’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A., infatti, può spuntare col colore verde sul proprio calendario una lista di traguardi di assoluta rilevanza. Prima fra tutti, certamente, è da annoverare la fusione, avvenuta lo scorso 1 luglio, tra la vecchia Amt e la società Sostare, perno fondamentale nella gestione delle strisce blu per la sosta delle auto in città. 

Nella fusione, infatti, sono state gettate le basi per uno stretto lavoro sinergico, che ha messo a disposizione della città una società unica, Amts appunto, in grado di lavorare allo sviluppo del tanto attesto Piano integrato per la mobilità sostenibile, che include non solo il trasporto pubblico, ma anche le strisce blu, i parcheggi scambiatori e la gestione della Ztl. Un vero e proprio snellimento burocratico, di cui vanno fieri il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e l’amministratore unico di Amts, Giacomo Bellavia. La stessa soddisfazione dimostrata nelle scorse settimane, quando a Palazzo degli Elefanti sono stati presentati alla cittadinanza i nuovi 20 autisti assunti dopo un concorso lampo (il più veloce d’Italia), basato sui soli titoli ed esperienze professionali, quindi pienamente meritocratico, sfruttando lo stesso modello di piattaforma informatica usata dal Comune di Catania. Il concorso ha consentito, inoltre, di far rientrare nella propria terra unità lavorative di alto valore professionale prima impiegate in altre province e qualcuna addirittura all’estero, e che trovano una Azienda rinnovata e rinvigorita.

Prova ne sono anche gli altri obiettivi raggiunti in questo anno molto dinamico per Amts. Basti citare la recente presentazione del potenziamento della linea Brt1, finanziato dal Comune di Catania con i fondi comunitari Pon Metro e che collega la zona Nord di Catania con il centro storico e che, dopo la prima inaugurazione del 2013 ed i numerosi cambiamenti nella viabilità cittadina, necessitava di alcune modifiche fondamentali, tra cui la ristrutturazione di fermate e pensiline. L’Amts, tra l’altro, fa sapere di avere già firmato il contratto per la nuova tratta Brt5, i cui lavori partiranno a gennaio 2022 e che presto collegherà la zona Est della città (Cannizzaro) con il centro storico. Tra gli obiettivi raggiunti, c’è già il potenziamento delle vetture che collegano il capoluogo con Gravina di Catania, primo grande agglomerato dell’hinterland etneo, con l’istituzione della nuova linea dedicata 901. Non sono da meno, poi, i collegamenti da e per l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Lo scorso marzo, infatti, è stato inaugurato il servizio (con il primo esperimento di bieglietto integrato Trenitalia/Amts) di navetta che collega la stazione dei treni Fontanarossa con l’aerostazione ed il parcheggio Fontanarossa, gestito dall’Amts, che vanta duemila posti auto ed il costo più basso (euro 2,50 al giorno). Un servizio che si aggiunge, così, al già tanto richiesto utilizzo dell’Alibus, che registra quasi un milione di biglietti emessi ogni anno.

Catania aspira ad essere, inoltre, città sempre più green ed ecco dunque l’attivazione delle prime 5 stazioni del servizio di bike sharing, che verrà ampliato a 32 stazioni nel 2022, mentre continua a riscuotere grande successo anche il servizio Ricicli e viaggi. Sedici sono, inoltre, i bus elettrici già acquistati dall’Azienda e che entreranno in servizio nei prossimi mesi.


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